Lotito difende la sua Lazio e bacchetta Inzaghi: “la classifica non rispecchia le nostre potenzialità”

tare lazio LaPresse/Marco Rosi

Lazio, il presidente Claudio Lotito ha parlato dell’annata della squadra di Inzaghi ma anche dell’ipotesi Superlega

Questa squadra può competere alla pari con tutti, deve dimostrare il proprio valore sul campo. Ad oggi, purtroppo, abbiamo un posizionamento in classifica che non corrisponde alle potenzialità della squadra, mi auguro che nel rush finale della stagione possa verificarsi quel colpo di coda che possa poi riscattare le qualità e l’organizzazione di questa società“. Sono le parole del presidente della Lazio, Claudio Lotito, che in occasione del suo 62esimo compleanno ha parlato a ‘Lazio Style Channel’ del finale di stagione dei biancocelesti attesi dalla finale di Coppa Italia contro l’Atalanta e dalla corsa all’Europa in campionato. ”Sono onorato di poter rappresentare questa società, che è la prima squadra della Capitale dal 1900. Possiamo tracciare un bilancio consuntivo abbastanza positivo, guardando da dove siamo partiti: il fatturato era inizialmente di 84 milioni, ne perdevamo 86 ed il club aveva 550 milioni di debiti quando sono entrato io -evidenzia Lotito-. Oggi la Lazio è una società forte economicamente, strutturata, in crescita; abbiamo apportato numerosi investimenti all’interno del Centro sportivo ed in attività tali da far rendere il club appetibile dai giocatori e dagli addetti ai lavori, ma essere presidente per me è anche motivo d’orgoglio ed i tifosi vedono questa società come una grande famiglia che si fonda su basi solide e possono vedere al futuro senza l’incertezza che domani uno non ci sia più”. “Dare certezza del progetto e del futuro è fondamentale per noi. Oltre che proprietario civilizio, è mio compito tutelare e preservare i valori storici e sportivi di questo club, su cui hanno investito numerose generazioni e ho l’obbligo di tramandarli. Mi sono battuto per dare consistenza al club anche per arrivare a conseguire quei risultati sportivi internazionali che le competono“, spiega.

Per quanto riguarda l’ipotesi Superlega, Lotito precisa. “La sua costituzione nasce da un presupposto diverso, da una filosofia legata solo ed esclusivamente all’interpretazione del calcio come business; ad essa va contrapposta un’altra idea che rappresenta la vocazione dei territori, la rappresentanza della sovranità, la passione dei singoli tifosi. Immaginate quante persone, pur di seguire la propria squadra del cuore, rinunciano ad acquistare un paio di scarpe per i propri figli oppure per sé stessi: noi non possiamo privarli del sogno di poter conseguire un risultato, anche se non si hanno le potenzialità economiche dei maggiori club”. “Ognuno va posto nelle condizioni di avere la possibilità di partecipare, poi vinca il migliore. Il mio intervento a Madrid è stato frutto di testa e cuore, un pensiero scaturito dalla mente di una persona che conosce questo sistema da quindici anni, e nel quale ho inciso in alcuni casi anche con delle scelte strategiche: ritengo che quando si debbano pianificare le strategie del calcio del futuro, in esse devono concorrere tutte le componenti del mondo del calcio, ed il particolare tutte le società presenti devono essere rappresentate mediante le diverse istituzioni, che nel nostro caso particolare è Lega, inglobando in sé tutte le società, grandi, medie e piccole“, prosegue. “Erano presenti all’assemblea oltre mille società europee, che rappresentano il cuore pulsante e l’anima. Non dobbiamo privare questo sport dell’anima vera, che, torno a ripetere, è la passione, il sogno, la voglia di affermare questo principio: ‘Ci sono anche io e, nonostante possa partire svantaggiato, provo a conseguire un risultato‘”. (Int/AdnKronos)

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About Francesco Gregorace (9968 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 28 maggio del 1987, giornalista pubblicista dall'anno 2017


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