marotta agnelli
Daniele Badolato / LaPresse

L’amministratore delegato della Lega di Serie A, Luigi De Siervo, ha parlato del possibile sciopero contro la Superlega

Ci sono vari possibili scenari, fino allo sciopero. Non ci sono tabù. Il calcio nazionale per come lo abbiamo conosciuto oggi è messo a mio avviso di fronte a un trauma complessivo“. Sono le parole dell’amministratore delegato della Lega di Serie A, Luigi De Siervo, in merito al progetto Superlega. “Serve trovare un equilibrio complicato. Confido ancora nella ragionevolezza di chi gestisce questo mondo, quindi Ceferin e Agnelli, ma nel caso in cui non dovessero raccogliere le nostre istanze saremmo pronti, purtroppo, e non lo dico solo come Lega calcio che chiaramente dovrà esprimersi con maggioranze qualificate all’interno dell’Assemblea-, a un contesto che veda per la prima volta un fronte unico tra i 5 campionati più importanti d’Europa“, prosegue l’ad della Lega A ai microfoni di ‘Radio anch’io Sport’ su Rai RadioUno.

Di fatto nasce una Serie A, una Serie B e una Serie C europea. Queste 3 serie servono non solo ai club super-ricchi ma anche per coinvolgere le federazioni più piccole che ne trarrebbero beneficio a danno del nostro calcio che ha nell’imprevedibilità la sua forza“, precisa De Siervo commentando la proposta di riforma della Champions. “Le diplomazie stanno cercando di creare un fronte di confronto per non arrivare a una contrapposizione. Il presidente della Lega francese ha minacciato di non dare la licenza al Psg; ci saranno sviluppi nelle prossime settimane”, spiega l’ad della Lega A ai microfoni di ‘Radio anch’io Sport’ su Rai RadioUno. E sugli scenari futuri in caso di riforma conclude. “Le grandi squadre saccheggerebbero i vivai delle più piccole e non avremmo la possibilità di vedere i talenti che restano oltre il 2-3 anno nelle piccole. Di fatto ci sarebbero tanti vivai a disposizione delle 3-4 grandi squadre che potrebbero attingere liberamente”. (Int/AdnKronos)