Juventus, Jurgen Klopp è il nuovo allenatore ideale: gegenpressing, gol e spettacolo per puntare alla Champions

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Juventus alla ricerca del nuovo allenatore ideale,il miglior profilo è quello di Jurgen Klopp: idee tattiche, gol e spettacolo per dare l’assalto alla Champions League

Il rinnovo di Massimiliano Allegri sembrava una formalità, ma il finale di stagione della Juventus ha portato con sè diverse spaccature che, giorno dopo giorno, hanno aperto una crepa impossibile da sanare. Il comunicato di venerdì ha messo il tutto nero su bianco: dopo il match con la Sampdoria, Allegri non sarà più l’allenatore della Juventus. La conferenza stampa del sabato, emozionante e chiarificatrice, per quanto si possa dire davanti alle telecamere, ha fatto passare un messaggio fra le righe: la società cerca un ‘profilo diverso‘.

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Allegri è un allenatore ‘all’italiana’ che, inserito in un contesto vincente come quello bianconero, con a disposizione una rosa nettamente più forte delle altre, un Cristiano Ronaldo che fa la differenza, e una panchina che potrebbe formare una seconda squadra in grado di puntare al piazzamento Champions, può tranquillamente continuare a dominare in Italia all’infinito, difendendo e segnando un gol in più degli avversari. La Juventus cerca l’upgrade: vincere in Italia non basta più, serve quella Champions che manca da troppo tempo.

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Via al totonomi dunque: chi sarà il nuovo allenatore della Juventus? Scartando la pista italiana che porta a Simone Inzaghi, giovane e poco esperto in ambito europeo, i nomi caldi sono essenzialmente due: Maurizio Sarri e Pep Guardiola. Tecnica e qualità al potera, spettacolo e divertimento, Sarri e Guardiola sono due ‘maestri’ del pallone, ma mentre il primo potrebbe decidere di sposare la causa bianconera, il secondo sembra stare bene al Manchester City. Per il profilo tecnico, nome per nome dei possibili candidati, vi rimandiamo all’autorevole analisi di Calcioweb.

A nostro avviso comunque, ci sarebbe un terzo allenatore che rispecchierebbe in pieno l’identikit tracciato dalla Juventus: Jurgen Klopp. Il tecnico tedesco, che sta facendo le fortune del Liverpool, ha tutte le carte in regola per aprire un ciclo vincente in bianconero, riportando a Torino anche la Champions League. Proviamo a spiegare il perchè:

  • salah

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    Gol e spettacolo – “Cosa vuol dire giocare bene a calcio?“, si è chiesto spesso Allegri. Quella che voleva essere una provocazione ha fatto sorgere più di qualche dubbio: possibile non lo sappia davvero? Nemmeno l’arrivo di Cristiano Ronaldo è stato capace di alzare il livello dello spettacolo. Klopp presenta invece un Liverpool bello da vedere, in grado di unire tecnica e intesità, ma soprattutto capace di segnare 89 gol in 38 partite (70 quelli della Juventus ad una gara dal termine)! Salah e Manè sono stati i migliori marcatori della Premier League con 22 gol a testa, Firmino si è fermato a 12, per un totale di 44 gol in 3! Cristiano Ronaldo, Mandzukic e Dybala ne hanno realizzati solo 25.

  • Allegri e De Sciglio

    LaPresse/Alfredo Falcone

    Valorizzazione del talento – Calcio europeo, niente regista vecchia scuola nè mediano con i piedi montati al contrario: i Reds mettono il talento al potere. Salah ha impressionato a Roma, ma è a Liverpool che si è consacrato segnando 54 gol in due anni, Manè e Firmino da giovani promesse sono arrivati a diventare punti fermi di una squadra che si appresta a giocare la sua 2ª finale di Champions League. Senza contare la crescita di Van Dijk, i miglioramenti di Shaqiri e Wijnaldum, l’aver regalato al calcio mondiale Coutinho e Sterling. Allegri preferisce ammazzare la fantasia con Mandzukic ala, Dybala centrocampista e De Sciglio al posto di Cancelo: tre colpi al cuore di qualsiasi appassionato del ‘bel giuoco’.

  • Liverpool di Klopp

    AFP/LaPresse

    Gegenpressing – La vera rivoluzione tattica. Un concetto ripreso dal Feyenoord di Henrst Happel, attuato da diverse squadre nel corso degli anni, ma che Klopp ha fatto suo. Il ‘gegenpressing‘ traducibile in italiano come ‘contro-pressing‘ è una particolare tipologia di pressing attuato subito dopo la perdita del pallone. Il Liverpool aggredisce già in zona offensiva il portatore di palla avversario, ne prova a bloccare il contropiede sul nascere tagliando le linee di passaggio o spostando il gioco sulle fasce laterali, dando dunque meno possibilità di giropalla. Si difende di squadra, i centrocampisti sono il punto nevralgico, le punte partecipano ad una difesa organizzata, senza diventare forzatamente dei terzini. I vantaggi sono essenzialmente due: evitare di subire un contropiede mentre ci si ricompatta in difesa; recuperare palla in zona offensiva ed iniziare una nuova azione d’attacco, magari mentre l’altra squadra aveva già provato a distendersi per la ripartenza, lasciando dei buchi in difesa.

  • AFP/LaPresse

    Esperienza Europea – Klopp ha allenato in Germania, impressionando con il Mainz e vincendo due campionati con il Borussia perdendo una finale di Champions, passando poi al Liverpool con il quale ha totalizzato 97 punti pur senza vincere la Premier League (merito dell’incredibile City di Guardiola), raggiungendo 2 finali di Champions, una persa e una da giocare il 1° giugno. Conosce due delle principali realtà calcistiche europee, sa come coltivare i giovani campioni e sa come gestire quelli già fatti e finiti: soprattutto è un allenatore che non sente l’esigenza di nascondersi dietro il difensivismo al di fuori dei confini nazionali.

  • LaPresse/Daniele Badolato

    Comunicazione – Di Allegri si è spesso criticata la comunicazione, in particolare con i tifosi che non sembrano mai averlo amato (sicuramente non come Conte), e con i media, le cui conferenze stampa sono spesso state un piatto ping pong su “la Juventus gioca male” ma “la Juventus vince ogni anno“. Klopp è un maestro della comunicazione: eccentrico e simpatico con i media; capace di far innamorare i tifosi con le sue pazze esultanze; autore del discorso motivazionale che ha permesso al Liverpool la rimonta sul Barcellona. Il suo carattere gli consentirebbe un facile adattamento al mondo calcistico italiano, sempre pronto ad eliminare il Frank de Boer di turno.

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About Mirko Spadaro (17411 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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