cristiano ronaldo
Marco Alpozzi/LaPresse LaPresse/Marco Alpozzi

Abituato ad una carriera da vivere ‘sotto pressione’, ma sempre con la stessa etica del lavoro: Cristiano Ronaldo si confessa e apre alla possibile carriera da allenatore

Fare l’allenatore in futuro? Perchè no?“, Cristiano Ronaldo ha tutta l’intenzione di vincere anche come coach. Da giocatore del resto, ha fatto incetta di trofei, dopo una carriera passata a convivere con la pressione di dover dare sempre il massimo e superare i suoi limiti. CR7 si confessa ai microfoni di Icon, supplemento del quotidiano El Pais, parlando del suo arrivo alla Juventus e delle varie realtà di spogliatoio che ha affrontato durante la sua carriera: “la prima cosa che faccio quando arrivo in una squadra nuova è essere me stesso. La mia etica del lavoro è sempre la stessa. Alla Juventus mi sono adattato perfettamente. Hanno visto che non sono un venditore di fumo. Devi essere umile, imparare che non sai tutto. Se sei intelligente, ottieni piccole cose che ti rendono migliore come atleta. La vita nello spogliatoio? In tutti loro si parla di calcio, né più né meno. Ma anche di cose normali. Ero molto giovane quando ho cominciato ad avvertire le pressioni calcisticihe, sono arrivato al Real come il giocatore più caro della storia, a Manchester dopo aver vinto il mio primo Pallone d’Oro a 23 anni la gente da me si aspettava sempre prestazioni al top e ormai negli ultimi 12 anni della mia carriera ho sempre avuto questa pressione in più con cui fare i conti“.