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Federico Bernardeschi parla a 360° della sua esperienza alla Juventus: dalla delusione per la partita con l’Ajax all’arrivo di Cristiano Ronaldo, passando per mister Allegri e le sue… bacchettate

Federico Bernardeschi si è preso la Juventus. Il talento ex Fiorentina ha giocato una stagione importante, nella quale, a discapito di qualche gol in meno, è arrivata una grande maturazione a livello tecnico e personale. Complice l’infortunio di Cuadrado e le continue defezioni (fisiche e comportamentali) di Douglas Costa, Bernardeschi ha trovato sempre più spazio, risultando un leader della formazione bianconera in campo e fuori. Intervistato dalla Rosea, l’esterno della Juventus ha parlato a 360° gradi della sua esperienza in bianconero, toccando temi importanti come la partita contro l’Ajax, l’arrivo di Cristiano Ronaldo e il rapporto con Massimiliano Allegri:

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una spiegazione a Juve-Ajax c’è ed è la Champions: ogni squadra che arriva tra le prime 8 ha il potenziale per vincere. All’Ajax sono abituati a giocare insieme fin dalle giovanili, qualcosa che in Italia manca: da noi ci vuole in generale più coraggio. Lì si esordisce a 16 anni, qui a 20 e si parte già con un ritardo di 4… Il bello è che l’anno prossimo possiamo già rifarci: ogni stagione iniziamo sapendo di poter vincere.

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L’arrivo di CR7? Cristiano ha dato qualcosa in più a chiunque sia entrato in contatto con lui: un campione in uno spogliatoio porta anche la sua storia e ciò che ha vinto. Anche solo vedendolo allenarsi, impari cose da inserire nel tuo bagaglio. Preferisco giocare contro di lui in partitella perché insieme è più facile: da avversario, invece, sfidi te stesso. Ronaldo può fare ombra o trasformarsi in stimolo: io ho seguito la seconda via, cercando di afferrare in silenzio tutto ciò che vedevo. Sono contento del bel rapporto che abbiamo.

massimiliano allegri
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Le bacchettate di Allegri? Lui bacchetta tutti, fa un casino… So che devo far meglio mentalmente e so che lo fa perché mi stima molto e pensa possa dare di più. Mi piace quando mi riprende in allenamento: a volte fa battute in livornese, tra toscani ci capiamo, ma in separata sede parliamo in modo costruttivo“.