Marco Alpozzi/LaPresse

Simon Yates risponde all’invito di Vincenzo Nibali di avere più rispetto per i suoi rivali al termine della prima tappa del Giro d’Italia 2019

Il Giro d’Italia 2019 ha regalato subito grande spettacolo con la prima tappa, la cronometro svoltasi ieri a Bologna, che ha visto un ottimo Roglic trionfare davanti a Yates e Nibali. Lo Squalo dello Stretto ha disputato un’ottima cronometro, riuscendo a terminare con un crono nettamente migliore di quello di Dumoulin, favorito alla vittoria insieme a Roglic.

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Al termine della tappa a rendere tutto più piccante è stato il botta e risposta tra Nibali e Yates: il messinese della Bahrain Merida ha infatti invitato il suo rivale ad avere più rispetto per i suoi colleghi, dopo avergli sferrato una frecciatina alla vigilia dell’esordio, “se la devono fare addosso”.

Io rispetto tutti i miei avversari, sul serio. Non intendevo mancare di rispetto a nessuno“, ha risposto il corridore della Mitchelton Scott.

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Abbiamo visto tutti come sono andate le cose finora, Roglic ha vinto ogni gara della stagione, quindi è in grande forma, per cui ci aspettavamo che lui fosse lì. Quindi sono stato il primo dei secondi. Non abbiamo di fronte giorni particolarmente difficili. Certo al Giro non si sa mai, come dicono tutti, ma tappe in volata aiutano a mantenere il controllo. Nuvole e vento non mi hanno preoccupato. Ho dubitato per un momento quando tutti hanno deciso di correre all’inizio, ma poi ho pensato che non ci sarebbe stato problema, ed è andata così. A parte Roglic, che ha davvero un buon vantaggio, ed è qualcosa che merita sicuramente rispetto, non ho visto grandi differenze. Non sarebbe stato male prendere la maglia rosa, ma l’importante era riuscire a fare il meglio che potevo e se valeva la maglia rosa bene. A quella non ci sono arrivato, c’è mancato poco. Va bene così“, ha aggiunto Yates.