Marco Alpozzi/LaPresse

Terza tappa del Giro d’Italia davvero sfortunata per Richard Carapaz: il ciclista ecuadoriano danneggia la bici e la cambia con il compagno Pedrero che è più alto, non riuscendo ad arrivare ai pedali!

Se ci fosse la maglia per il ciclista più sfortunato di questo inizio di Giro d’Italia la indosserebbe Richard Carapaz. Il ciclista della Movistar ha vissuto una sventura dietro l’altra nella terza tappa della Corsa Rosa, finendo per chiudere con 46” di ritardo, ma in maniera, per certi versi, comica. A meno di 10 km dall’arrivo Carapaz ha preso un dosso, danneggiando la propria bicicletta. Il compagno Antonio Pedrero gli ha subito offerto la sua, ma a causa della differenza d’altezza, il ciclista ecuadoriano non riusciva ad arrivare ai pedali da seduto. Dunque, per tutto il tratto finale della corsa, Carapaz ha dovuto pedalare ‘in piedi’, riuscendo anche a ridurre il gap di svantaggio, ma nel finale, la caduta che ha spezzato il plotone, ha rallentato anche lui.

Intervistato nel post gara, Richard Carapaz ha spiegato: “fin dall’inizio è stata una tappa nervosa, ma sicuramente non mi sarei aspettato un problema così grande. Ho preso un dosso, ho danneggiato la ruota e ho dovuto cambiare la bicicletta con Pedrero. Io sono basso, mentre i miei compagni alti, così ho dovuto pedalare in maniera non naturale. In più abbiamo incontrato la caduta e a quel punto è diventato impossibile rimontare. Oggi è toccato a noi perdere qualche secondo, ma nulla è ancora deciso. Continueremo ad essere ottimisti visto che il Giro è lungo. Abbiamo molte tappe davanti a noi e verrà anche il nostro momento”.