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Lewis Hamilton amichevole ma pungente nei confronti di Valtteri Bottas: le parole del britannico della Mercedes alla vigilia del Gp di Spagna

E’ tutto pronto a Barcellona per il quinto round della stagione 2019 di Formula 1: i piloti hanno fatto la loro ‘passeggiata’ di ricognizione sul circuito del Montmelò, dove domenica si disputerà il Gp di Spagna. Occhi puntatissimi sulla Ferrari che in Spagna ha deciso di portare delle novità che potrebbero finalmente porre fine al dominio Mercedes.

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Ma anche la sfida interna nel team delle Frecce Argento riesce particolarmente ad attirare l’attenzione. Hamilton è stato ‘amichevole’, ma pungente in conferenza stampa: “ci sarà sempre rispetto reciproco tra me e Valtteri ma vedremo se cambierò il mio approccio, sicuramente continuerò a rispettarlo perchè l’obiettivo principale è che il team ottenga il miglior risultato possibile, io sono un uomo squadra, sicuramente non ci saranno contatti, ma non succederà mai più che io gli lasci la posizione“.

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Il britannico ha poi inevitabilmente fatto un paragone con la convivenza in squadra con Rosberg:la situazione è del tutto diversa, abbiamo una grande energia all’interno del team e rispetto reciproco e abbiamo una serie di regole concordate che stabiliscono che dobbiamo concludere la gara, se possibile nelle prime due posizioni e che uno deve essere pronto a sostenere l’altro“.

Intervistato da ‘Motorsport’ ha poi aggiunto: “se la velocità di Bottas in qualifica mi ha sorpreso? Onestamente no, non è il primo anno che inizia forte. Il suo obiettivo sarà quello di mantenere questa performance nell’arco di tutta la stagione, e tra le novità c’è che quest’anno ha come ingegnere di pista la persona che era con me (come numero 2) negli ultimi sei anni. È stato promosso ed ora è con lui, e credo che questo passaggio gli abbia portato dei benefici. Da parte mia ho un nuovo ingegnere, stiamo lavorando davvero bene insieme, ma ci vuole tempo per costruire relazioni e iniziare a crescere insieme. Indipendentemente dalla persona con cui inizi a collaborare, quando sei alle prime battute non potrai mai avere lo stesso feeling che avevi con un collaboratore con cui lavoravi da sei anni, ma stiamo costruendo un rapporto nuovo. Abbiamo collaborato insieme solo quattro gare, abbiamo molti margini per migliorarci”.