Il CEO del Gruppo italo-americano svela una possibile carta da giocare per non rimanere indietro sulla tecnologia elettrica

Nelle scorse settimane si è parlato più volte di una possibile fusione o collaborazione tra il Gruppo FCA e i francesi PSA, anche se l’argomento è passato dopo pochi giorni in secondo piano con l’entrata in scena di altri possibili scenari.

Ora però, nel corso di una conferenza con gli azionisti, Mike Manley, CEO di Fiat Chrysler, non si è tirato indietro davanti le domande incalzanti dei giornalisti affermando di essere seriamente interessato a sfruttare il pianale sviluppato dal colosso francese per i modelli elettrici compatti Peugeot 208 e DS 3 Crossback.

La dichiarazione secca di Manley lascia intendere un paio di cose molto interessanti: innanzi tutto FCA si sta guardando in tutte le direzioni per quanto riguarda possibile alleanza che possano portare al Gruppo italo-americano un know how tecnologico relativo alle vetture a zero emissioni.

FCA è infatti molto indietro nello sviluppo di questo tipo di tecnologie e se non vorrà sentire sempre più il peso della concorrenza dovrà muoversi velocemente verso una partnership con un competitor. In ballo non ci sono soltanto le vendite e un buon piazzamento sul mercato, ma anche la possibilità di essere punito dalle autorità con multe molto pesanti per non aver rispettato i limiti sulle emissioni nocive.

Ricordiamo che proprio FCA ha firmato di recente accordo con Tesla che prevede un pagamento di ben 2 miliardi di dollari per i prossimi 3 anni per rientrare nei limiti imposto dall’Unione europea sulle emissioni di CO2. Ovviamente l’arrivo di uno o più modelli elettrici, ma anche ibridi, potrebbe mitigare questa spesa a dir poco onerosa.

Comunque il vero e non troppo nascosto obiettivo del manager britannico è quello di trovare nel giro di pochi anni un solido partner con cui condividere le spese e gli investimenti dello sviluppo di nuove tecnologie, in primis quelle dedicate alla mobilità elettrica e alla guida autonoma.