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Il presidente del Brasile ha annunciato lo spostamento a partire dal 2020, ma gli organizzatori del Gp di Interlagos rispondono di avere un contratto che comprende anche la prossima stagione

Il Gran Premio del Brasile dovrebbe svolgersi a Rio de Janeiro nel 2020 e non più a San Paolo, l’edizione del 2019 dunque si tratterebbe dell’ultima sulla pista di Interlagos.

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A rivelarlo è il presidente del Brasile Jair Bolsonaro che, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato che cambierà la sede della gara verdeoro a partire dal prossimo anno. Già annunciato l’accordo tra il governatore di Rio Wilson Witzel e il sindaco Marcelo Crivella per la costruzione di un nuovo impianto nel distretto di Deodoro, intitolato ad Ayrton Senna e completato nell’arco di sei-sette mesi con finanziamenti privati. Queste le parole di Bolsonaro: “la Formula 1 ha deciso di mantenere un Gran Premio in Brasile, ma San Paolo è diventata poco pratica a causa del sostegno finanziario pubblico dell’evento e del debito che si è generato. La nuova pista sarà costruita in sei o sette mesi, il settore alberghiero ne gioverà e anche l’economia dello stato, perché l’evento genererà posti di lavoro sette giorni su sette. E’ buono sia per Rio de Janeiro che per il Brasile“.

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Il numero uno dello Stato sudamericano ha poi parlato via Twitter: “dopo la nostra vittoria alle elezioni, la Formula 1 non solo ha deciso di rimanere in Brasile, ma anche di costruire una nuova pista a Rio de Janeiro, che dovrebbe avere il nome dell’idolo Ayrton Senna. Così saranno creati migliaia di posti di lavoro, a vantaggio dell’economia e della popolazione dello stato“. La città di San Paolo però non ha nessuna intenzione di vedersi sfilare il Gp del Brasile, sottolineando di aver firmato un contratto con Liberty Media che comprende anche la prossima stagione. Una situazione dunque alquanto particolare quella che si respira in Brasile, dove potrebbe scoppiare una ‘lotta interna’ per il Gran Premio del 2020.