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La doppietta di Messi e l’acuto di Suarez fanno esplodere il Camp Nou, per il Liverpool adesso si fa durissima

Il calcio è uno sport che si gioca in undici, ma alla fine vince sempre… chi ha Messi in squadra. Basta questo aforisma per descrivere Barcellona-Liverpool, un concentrato di emozioni e spettacolo, reso ancora più elettrizzante da quell’alieno con il numero 10 blaugrana.

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Una doppietta che vale seicento, come il traguardo dei gol in carriera raggiunto questa sera nella notte più importante della stagione, quella che può valere l’accesso alla finale di Champions League di Madrid. Un 3-0 che non ammette repliche, che rende complicatissima la semifinale di ritorno per il Liverpool, che proverà a sfruttare l’effetto Anfield per tentare di raddrizzare un doppio confronto che appare alquanto compromesso. Il merito? Ovviamente di Lionel Messi, una goduria per tutti gli amanti di quel gioco chiamato calcio. Quarantotto gol stagionali, seicento in carriera. Numeri stratosferici, che lo rendono di gran lunga il più forte di tutti i tempi insieme a Cristiano Ronaldo. Un’epoca irripetibile, che resterà senza dubbio impressa nella mente di coloro che hanno avuto la fortuna di vederli giocare. Oggi a godere sono i 98 mila del Camp Nou, che esultano al gol di Suarez nel primo tempo ed esplodono alla doppietta di Messi, condita da una punizione spaziale che non lascia scampo nemmeno ad un fenomeno come Alisson.

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Eppure il Liverpool avrebbe meritato molto di più per la mole di gioco costruita a cavallo dei due tempi. Ma Messi indossa la maglia del Barcellona, questo spiega tutto. Al ritorno le emozioni non mancheranno grazie anche a Dembelé, riuscito a sbagliare nel finale un gol già fatto su assist della solita Pulce. Il poker sarebbe stato troppo, ma già il tris appare abbastanza pesante: il Barça vede la Champions, Messi il sesto Pallone d’Oro.