Sandro Tonali
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Il presidente del Brescia si è soffermato su Corini e Tonali, tessendo le lodi del centrocampista già convocato in Nazionale

Il calcio italiano è difficile e restare in A è sempre un’impresa ma cercheremo di attrezzarci. Il calcio italiano l’ho trovato a un livello molto basso e con pochi soldi, c’è tanta politica nel calcio e tanti problemi“. Sono le parole del presidente del Brescia, Massimo Cellino, con il club lombardo che è matematicamente promosso in Serie A per la prossima stagione.

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A Brescia mi sono ambientato in fretta, il calcio lo si deve saper fare ed io ho imparato, sono 30 anni che sono in questo mondo, non tutti hanno la mia stessa esperienza – prosegue il presidente Cellino ai microfoni di ‘Radio anch’io Sport’ su Rai Radio 1 – abbiamo scelto la qualità, abbiamo più di un giocatore bravo ma è così difficile trovarne che non abbiamo intenzione di cederne nessuno. Torniamo in A dopo tanti anni e ripetere gli errori del passato sarebbe sbagliato, Tonali (convocato in azzurro da Mancini ndr), deve crescere e resterà con noi, come gli altri. Chi mi ricorda? Falcao… A parte gli scherzi, è un giocatore completo e atipico, è bravo nella fase difensiva come in quella offensiva, gioca 95 minuti e ha 62 pulsazioni al minuto, il sangue freddo del killer, e il sorriso del bambino. Ci ha aiutato l’anno scorso in B e quest’anno a venire in A, di giocatori forti ne ho visti tanti ma lui è un mezzo marziano. Corini è confermato, a meno che non voglia andar via lui. Ha il contratto; litigo spesso con gli allenatori ma con lui sono sempre andato d’accordo“. (Int/AdnKronos)