Con la frenata delle vendite di auto nuove ai privati fioriscono nuovi settori che però vedono frenare la propria crescita dalla politica

Il trend relativo al mercato italiano dell’auto vede l’lauto di proprietà occupare un posto sempre più marginale e a trarne vantaggio negli ultimi tempi sono principalmente i settori del noleggio e dei servizi di sharing.

I numeri d’altronde parlano più che chiaro: ogni giorno oltre 900mila utenti optano per il noleggio a lungo termine, 130mila scelgono quello a breve termine e ben 33mila il car sharing. Nonostante questo andamento rosee e prospettive che potrebbero essere molto incoraggianti, la crescita dei settori del noleggio e dello sharing risulta in frenata a causa della politica e della burocrazia, a cui si aggiunge l’incertezza economica.

Nel primo trimestre di quest’anno le immatricolazioni di auto nuove sono crollate del 14%, questo andamento secondo gli esperti è dovuto da un quadro economico incerto a cui si sommano alcune discutibili scelte fatte dal nostro Governo. Tra queste troviamo l’ormai famosa normativa bonus-malus, non bisogna inoltre mettere in secondo piano la demonizzazione del diesel e i relativi blocchi del traffico effettuati dalle amministrazioni locali, allargati in alcuni casi anche ai diesel euro 6, considerati dagli esperti del settore estremamente efficienti per quanto riguarda le emissioni nocive.

In questa particolare situazione, il settore del noleggio assume un’importanza strategica perché sembra l’unica strada percorribile per salvare il mercato automotive nostrano, sempre più stagnante. Il Governo, i comuni ed in genere le amministrazioni locali e nazionali, dovrebbero incentivare questi settori più di altri, perché sono loro che contribuiscono in maniera fondamentale alla diminuzione delle sostanze nocive che avvelenano le nostre città, inoltre si tratta di un business molto redditizio che potrebbe essere di aiuto alla nostra fragile economia.

D’altronde i numeri non mentono: Lo scorso anno il noleggio a lungo termine ha raggiunto 77.000 aziende e 2.900 amministrazioni pubbliche amministrazioni, Il noleggio a breve termine ha toccato quota 5,3 milioni di contratti, mentre il car sharing ha sfondato il muro dei 12 milioni di noleggi.