Cerchiamo di individuare le spiegazioni di questo incredibile paradosso che vede l’aumento delle emissioni nocive di CO2

Le vendite sul mercato italiano di auto elettrificate stanno andando molto bene, sintomo che l’Ecobonus inizia a dare i suoi primi frutti: secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti infatti, nel mese appena trascorso ve auto 100% elettriche hanno registrato un +355,9% rispetto al medesimo mese dello scorso anno, pari a 1.290 immatricolazioni. Questo risultato ha visto quindi aumentare in un sol colpo le vendite del primo quadrimestre dell’anno del doppio: il totale delle vendite delle elettriche da gennaio ad aprile è stato infatti pari a 2.350 unità.

Come accennavamo in precedenza, il vero boom di vendite riguarda le auto 100% elettriche, ovvero quelel che rientrano   nella fascia di emissioni da 0 a 20 g/km di CO2 e ricevono l’importo massimo di incentivi pari a 4.000 euro che salgono a 6.000 in caso di rottamazione.

L’effetto ecobonus si è fatto sentire anche sulle vetture ibride plug in capaci di raggiungere ad aprile 471 immatricolazioni, aumentando le vendite del 150% rispetto al 2018 raggiungendo quota 1.500 nei primi quattro mesi dell’anno.

Fino a qui ci sarebbe solo da sorridere e festeggiare e invece c’è un dato molto preoccupante che rovina la situazione e in particolari gli obiettivi del Governo che ha fortemente voluto il sistema ecobonus. Secondo i dati riportati dall’UNRAE (unione italiana costruttori esteri) nel mese di aprile la media di emissioni è aumentata in maniera sensibile, facendo un balzo dai 112,8 g/km di aprile 2018 fino a raggiungere quota 118,9 g/km ad aprile 2019. Se l’incremento ad aprile è stato del 5,4%, nei primi quattro mesi del 2019 abbiamo raggiunto un aumento delle emissioni nocive di CO2 del 6,5% (da 112,9 a 120,2 g/km di CO2).

La domanda a questo punto sorge spontanea, perché se aumentano le vendite delle auto elettrificate aumentano anche le emissioni nocive nell’aria? La risposta è tanto semplice, quanto spiazzante: l’aumento delle vendite di auto sostenibile non è riuscita a sopperire il calo delle vendite delle auto diesel.

Nonostante, Governi e amministrazioni locali continuano la loro “inutile”, “dannosa” ed esclusivamente “politica” lotta al diesel, le vetture moderne alimentate a gasolio risultano ancora le più pulite tra le auto equipaggiate con motori termici tradizionali. Se gli attori non spazzano via l’incertezza che aleggia sul futuro del diesel ci troveremo con città sempre più inquinate e a quel punto saremo proprio curiosi di sapere a chi daranno la colpa i politici di turno.