Utile aiuto in caso di incidente e svago multimediale anche se si sollevano dei dubbi sul rispetto della privacy

Come tutti ben sanno, viaggiare su strade e autostrade ci si espone a possibili incidenti, da quelli meno preoccupanti, fino a quelli più gravi dove si denunciano feriti e decessi. Per questo motivo ogni sistema che aumenti la sicurezza attiva e passiva degli occupanti e degli altri utenti della strada è sempre ben accolto.

Ad esempio, l’uso delle dash cam, fotocamere installate all’interno del parabrezza di un’auto, permette di filmare quello che succede davanti l’auto per permette di ripercorrere gli eventi in un secondo momento e capirne la dinamica di un eventuale incidente stradale.

Molto utilizzati in Russia ed in tantissimi altri paesi, queste particolari videocamere vantano una memoria interna in grado di registrare a ciclo continuo quello che succede in strada, inoltre l’uso del GPS può determinare anche l’esatta posizione della vettura. Alcuni modelli permettono anche di registrare o fotografare cosa succede all’interno della vettura, grazie alla presenza di una seconda fotocamera e anche di condividere immagini e filmati su internet per merito dell’uso di una connessione 4G o wi fi.

Molte compagnie assicurative promettono allettanti sconti sulle polizze a chi installa un dispositivo di questo tipo, perché – come accennato in precedenza – tramite le registrazioni è possibile stabilire con esattezza chi ha torto e chi ha ragione in una possibile collisione.

Apparentemente, sembra quindi che le dash cam portino solo benefici e nessuna controindicazione, ma in realtà le cose non stanno realmente così, perché l’uso di queste videocamere solleva dei pesanti dubbi su possibili violazioni della privacy e di conseguenza sulla loro legalità nel nostro paese.

La legge italiana dà l’ok all’uso delle dash cam in auto, a patto che “il campo visivo della telecamere deve essere limitato a quello necessario per osservare la strada”, inoltre il proprietario deve essere attento e responsabile al contenuto registrato, facendo in modo che terzi non ne entrino in possesso, inoltre i dati (video ed immagini)non devono essere per nessun motivo diffusi su piattaforme on-line oppure ceduti ad altre persone (ad eccezione per scopi giudiziari o assicurativi) proprio per non violare la privacy. Infine la presenza della dash cam non deve ostacolare, anche parzialmente, la visibilità del guidatore, altrimenti si diventa passibili di eventuali sanzioni amministrative.