Atletica, Mondiali di staffette: la carica del Dt La Torre a pochi goirni dalle World Relays di Yokohama 

Il vento soffia forte su Yokohama, a circa 48 ore dal via delle World Relays. La temperatura è calata di qualche grado sulle coste giapponesi rispetto ai primissimi giorni di maggio, ma questo non costituisce un problema per lo svolgimento della manifestazione d’avvio della stagione estiva 2019. Il campo di riscaldamento ai piedi del grande stadio Nissan (da oltre 72.000 spettatori: qui il Brasile di Ronaldo alzò al cielo la coppa del Mondo di calcio nel luglio 2002) è finalmente pieno di tutte le squadre iscritte alla rassegna iridata, nel consueto festival multicolore di ogni vigilia. Il DT Antonio La Torre osserva il lavoro degli azzurri, e riflette sul percorso di preparazione.

La situazione è complessivamente buona. Il gruppo ha iniziato il proprio lavoro a marzo, e da allora si è creato un clima di partecipazione e di condivisione che trovo particolarmente positivo. Questa è l’unica occasione in cui si lavora davvero di squadra, mettendo anche da parte le possibili ambizioni individuali per quelle collettive. Sono colpito da tanti piccoli gesti quotidiani: gli atleti si aiutano, vivono questa esperienza in gruppo. Al di là del risultato agonistico, che dipende da innumerevoli fattori, trovo che si sia ottenuto già un obiettivo: quello di dare al lavoro finalmente una impostazione, ed un’atmosfera, di squadra. La migliore per la crescita del nostro movimento”.

La definizione dei quartetti avverrà domani, dopo l’ultima sessione di rifinitura: “Stiamo completando la fase di studio, soprattutto per la staffetta mista, dove non esiste uno storico di esperienze che possano servire a valutare la situazione. Gli atleti sono molto concentrati, l’attenzione è ai più alti livelli”. L’obiettivo è la qualificazione ai Mondiali di Doha, primo passo per la qualificazione ai Giochi olimpici di Tokyo 2020. “Le prime dieci staffette, nella 4×100 e nella 4×400, saranno qualificate alla rassegna iridata; nella staffetta mista a guadagnare il pass saranno in dodici. Centrare la qualificazione qui a Yokohama significherebbe poter vivere il prosieguo della stagione senza ansie, gettando le basi migliori per disputare un grande Mondiale. A Doha, poi, ottenere la finale significherà approdare di diritto all’Olimpiade”. In giornata la squadra, dopo aver sonoramente salutato il 19esimo compleanno di Edoardo Scotti, ha affrontato l’ultima sessione tecnica di lavoro sui cambi. Ma ormai è tempo di correre. Sabato intorno all’ora di pranzo italiana (quando in Giappone sarà sera) andranno in campo tutti e cinque i quartetti italiani.