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  • David Gunn
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Becky Lynch vince l’attesissimo main event femminile e diventa Campionessa di RAW e SmackDown! Seth Rollins batte Brock Lesnar, Kofi Kingstons strappa il WWE Championship a Daniel Bryan: tutti i risultati di WrestleMania 35!

Il countdown giunge allo 0, il MetLife Stadium di East Rutherford (New Jersey) si riempie di luci, colori e suoni, è tutto pronto per la notte più attesa dell’anno da tutti i fan del wrestling: è la notte di WrestleMania 35! Il più iconico evento della federazione di Stamford, il ‘Super Bowl dello sport entertainment’, la serata nella quale una vittoria può coronare il sogno di una vita, vista la presenza di tutti i titoli di RAW e SmackDown in palio, mentre una sconfitta può segnare il leggero confine fra lo scrivere la storia e l’essere dalla parte sbagliata di essa. Novità della 35ª edizione? Il primo main event della storia tutto al femminile con Ronda Rousey, Becky Lynch e Charlotte Flair a contendersi entrambe le cinture di Campionessa di RAW e SmackDown in un ‘Winner Takes All‘.

Credits: WWE

Ma andiamo con ordine. Lo show si apre con il consueto Kickoff nel quale il primo a presentarsi sullo stage è Buddy Murphy il Campione dei pesi leggeri, pronto a difendere il suo titolo dall’assalto di Tony Nese. Incontro divertente e davvero godibile, in grado di scaldare il pubblico con manovre aeree, tante reverse e diverse mosse ad alto impatto. Il successo va a Tony Nese che infila la combo super kick, suplex contro la parte bassa dell’angolo del ring e Running Kneese finale che lo fa diventare per la prima volta Campione Cruiserweight.

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Il secondo incontro del pre-show è la battle royal femminile che vive essenzialmente di tre fasi: nella fase iniziale è la Ryott Squad a far valere la forza numerica delle sue tre atlete, eliminando una superstar dopo l’altra, fin quando Dana Brooke non mette fuori dai giochi Ruby Riott e Liv Morgan; nella seconda fase sono Mandy Rose, Sonia Deville e Asuka ad effettuare le ultime eliminazioni; mentre nella terza e ultima fase Sarah Logan elimina Asuka e si prende la vittoria. Dal nulla però spunta Carmella (nascosta fuori dal ring) mai eliminata, che grazie ad un superkick elimina l’ultima componente della Riott Squad e vince l’incontro.

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Il terzo match del kickoff è quello che vede i Revival difendere i titoli di coppia di RAW contro Zack Ryder e Curt Hawkins. Wilder e Dawson dimostrano tutta la loro superiorità tecnica e la loro chimica di squadra, dominando il match per larghi tratti, ma senza trovare mai la manovra vincente. La spocchia costa cara ai campioni: mentre Scott Dawson sbeffeggia Curt Hawkins, quest’ultimo lo sorprende con un roll-up che gli vale il conto di 3. Zack Ryder e Curt Hawkings sono i nuovi campioni di coppia e Hawkins interrompe una striscia negativa di 269 sconfitte consecutive!

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La Andre The Giant Battle Royal chiude il Kickoff. Tantissime le superstar presenti sul ring, insieme a due ‘ospiti’ d’eccezione, Michael Che e Colin Jost del Saturday Night Live. I due erano stati sfidati da Braun Strowman a presentarsi sul ring di WM35 e con grande coraggio hanno accettato la sfida. Dopo il suono della campanella però, Che e Jost si nascondono sotto il ring per poi spuntare fuori nel finale in aiuto degli Hardy Boyz per eliminare proprio Braun Strowman. Il gigante, nonostante l’inferiorità numerica ha prima eliminato Jeff e Matt Hardy, per poi mettere ko anche Michael Che e Colin Jost (del quale ha anche steso il terapista e il suo vano tentativo di controllare la rabbia del ‘Mostro che cammina fra gli uomini’).

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Terminato il Kickoff, il main show inizia col botto. Prima l’inno ‘America The Beautiful’ interpretato dalla straordinaria Yolanda Adams, poi l’ingresso di Alexa Bliss che introduce Hulk Hogan fra il tripudio del pubblico. A spezzare l’iddilio ci pensa Paul Heyman che chiama sullo stage Brock Lesnar: visto che il Campione Universale non sarà nel main event, tanto vale farlo lottare subito! Seth Rollins si presenta sullo stage e subisce l’attacco di ‘The Beast’ che prima gli rifila un F5 fuori dal ring e poi lo stende sui tavoli di commento. Una volta portato sul ring, Lesnar effettua 3 suplex e si prepara per un’altra F5, ma Seth Rollins riesce a liberarsi spingendo il campione contro l’arbitro. Il momento è propizio: low blow e 3 Stomp. Poi il conteggio: 1-2-3. Seth Rollins è il nuovo Campione Universale.

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Il secondo incontro della main card mette davanti due fra le stelle più luminose di SmackDown: AJ Styles e Randy Orton. Due stili di lotta contrapposti: da una parte l’agilità e la tecnica del ‘Fenomenale’, dall’altra la cattiveria agonistica, le mosse di potenza e l’opportunismo di The Viper. AJ Styles va vicino alla vittoria con una 450 Splash, Randy Orton fa lo stesso con una RKO. Il match è molto combattuto: serve una Phenomenal Forearm ad AJ Styles per ottenere il successo finale.

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Secondo titolo della card principale in palio nella sfida per le cinture di Campioni di Coppia di SmackDown. Match elettrizzante fra alcuni dei tag team migliori dello show blue: gli Usos riescono a difendere gli allori dall’assalto del The Bar, Nakamura e Rusev, Ricochet e Alister Black. I gemelli samoani chiudono la contesa con un doppio Splash su Sheamus che vale la vittoria.

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Il quarto incontro in programma è una vera e propria resa dei conti, quella fra due ex compagni di coppia, divisi poi per contrasti interni dopo la perdita dei titoli e diventai ormai acerrimi rivali: Shane McMahon e The Miz. Il match è nudo e crudo, senza esclusione di colpi. Shane O’Mac va vicino ad eseguire un volo dalla terza corda sull’esanime The Miz posizionato sui tavoli di commento, ma il padre del ‘The Awesome One’ si frappone fra i due e resta al mercè del figlio di Vince McMahon che lo malmena sul ring. Alla vista di questa scena, The Miz si scatena e fa partire una vera e propria rissa da strada che si spinge addirittura fra il pubblico. I due finiscono su un’impalcatura a circa 5 metri d’altezza, dalla quale The Miz esegue un fantastico Superplex. Entrambi finiscono esanimi al suolo, ma Shane cade con un braccio sopra The Miz: l’arbitro può dunque eseguire il conteggio e dare la vittoria al rampollo di casa McMahon.

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Dopo questo finale inaspettato, è il momento di un clamoroso cambio di cinture: quelle di Campionesse di Coppia. Sasha Banks e Bayley non riescono a difendersi dall’assalto combinato di Beth Phoenix e Natalya, Nia Jax e Tamina, Billie Kay e Peyton Royce. La vittoria va proprio alle IIcons che con furbizia, sfruttano un tag di Billie Kay dopo una Glam Slam di Beth Phoenix su Bayley, che raccoglie il conteggio di 3 sull’esanime ‘Hugger One’.

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WWE Championship ‘on the line’ nel successivo incontro. Il pubblico ricopre di fischi il campione Daniel Bryan, mentre si infiamma all’ingresso dell’underdog Kofi Kingston, alla sua prima grande chance titolata, dopo una carriera nella quale è stato considerato sempre come una superstar di Serie B: Kofi aveva promesso una rivincita ai nostri microfoni e così è stato. Al termine di un incontro spettacolare e combattuto, con il resto del New Day a mettere fuori gioco Erick Rowan, Kofi Kingston si prende il successo finale grazie al Trouble In Paradise e diventa per la prima volta WWE Champion.

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Va meno invece a Rey Mysterio nel 7° match in programma. Il folletto di San Diego fallisce l’assalto alla cintura USA pur connetto una 619 ai danni del campione Samoa Joe, salvo poi dover cedere ad una letale Coquina Clutch dalla quale non riesce a liberarsi.

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Per la prima volta dopo 4 main event consecutivi, complice il suo ritorno in WWE da poche settimane dopo aver sconfitto la leucemia per la seconda volta, Roman Reigns non farà parte del match di cartello di WrestleMania, ma affronterà Drew McIntyre a metà show. Sfida molto fisica fra due dei più imponenti atleti del roster, con ‘The Big Dog’ che riesce a prendersi la vittoria: letale per McIntyre la colbo Superman Punch-Spear, una delle combinazioni più devastanti nel moveset di un atleta.

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È il momento dell’intermezzo musicale di Elias che addirittura mette su una vera e propria band: mentre fisicamente suona la chitarra, altri due Elias sul maxischermo suonano batteria e pianoforte. Il concerto viene interrotto da John Cena versione Doctor of the Thuganomics[VIDEO] che prima insulta al microfono il Drifter e poi lo mette ko con la sua Attitude Adjustment.

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Dopo aver visto la versione ‘old school’ di John Cena, è il momento di un altro ritorno al passato: Triple H, che si presenta sullo stage su una macchina in stile ‘Mad Max’, mette in palio la sua carriera contro Batista, l’ex compagno della Evolution, nonché l’unica superstar che non ha mai battuto in carriera. Il match è un ‘No Holds Barred’, una stipulazione che dà spazio a qualsiasi mossa e scorrettezza possibile. Triple H arriva addirittura a strappare il piercing di Batista con delle tenaglie, ma ‘The Animal’ risponde con una Batista Bomb che vale però solo il conto di 2. A HHH servono due Pedrigree per vincere la contesa: il secondo dei quali, arrivato dopo l’interferenza favorevole di Ric Flair (che consegna a Triple H il suo fidato martello), terzo membro storico della Evolution, attaccato nelle scorse settimane da Batista.

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Prosegue il ‘ritorno al passato’, con un’altra leggenda vivente della WWE, Kurt Angle, al suo match d’addio. L’Eroe Olimpico tenta di ottenere la vittoria con la sua classica Angle Lock, ma Baron Corbin, la superstar che lo aveva sollevato dal ruolo di general manager di RAW, riesce a spezzarla e nel finale di match connette anche il Deep Six che gli vale il conto di 3: l’ultimo match della carriera di Kurt Angle si conclude con una brutta sconfitta. Angle prende comunque il microfono alla fine dell’incontro e ringrazia i fan: “qui ho avuto i miei migliori vent’anni della mia vita, vorrei ringraziarvi tutti uno a uno. Per farlo però bastano due parole, fate pure partire la mia musica: ‘You suck”.

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Il penultimo match in programma è quello per il titolo di Campione Intercontinentale che vede Bobby Lashley dover difendere la cintura contro Finn Balor versione Demone. Lashley prova a far valere la sua forza bruta contro l’irlandese, ma la versione ‘demoniaca’ di Balor non conosce ostacoli: il Coup de Grace, come recita il nome stesso, dà il colpo di grazia al campione e permette a Balor di riprendersi la cintura di Campione Intercontinentale.

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Siamo arrivati finalmente all’ultimo match della serata, l’attesissimo main event tutto al femminile nel quale vengono messi in palio le cinture femminili di RAW e SmackDown: chi vince, prende tutto! L’incontro è carico di tensione e ha i favori del pubblico. Ronda Rousey, Charlotte Flair (arrivata in elicottero![FOTO]]) e Becky Lynch si affrontano a viso aperto, senza cercare alleanze di sorta, complice anche l’odio maturato nelle ultime settimane. Entrambe le campionesse però restano a bocca asciutta e falliscono l’opportunità di firmare la prima, storica doppietta del wrestling femminile. Questa chance va a Becky Lynch che, grazie ad un crucifix pin che reversa il Piper’s Pit di Ronda Rousey (primo schienamento in carriera) diventa campionessa femminile di entrambi i brand e pone fine a WrestleMania 35!

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