Fabio Ferrari/LaPresse

Il Torino affonda il Milan con le reti di Belotti e Berenguer: i granata alimentano il sogno Champions, rossoneri completamente allo sbando

La domenica della 34ª Giornata di Serie A si chiude con Torino-Milan, big match che mette in palio 3 punti importantissimi nella corsa Champions League. Dopo le vittorie di Roma e Lazio e in attesa dell’Atalanta, impegnata domani contro l’Udinese, sono 5 le squadre, nello spazio di 3 punti, a contendersi il quarto e ultimo posto valevole per l’Europa.

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Continua ad alimentare il sogno europeo il Torino di Walter Mazzarri, grintoso e pragmatico come il suo allenatore che rimedia l’ennesima espulsione della sua carriera, ma trasmette grande energie ai suoi ragazzi che dominano in lungo e in largo e raccolgono 3 punti importanti dopo il triplice fischio. Prima il rigore trasformato da Belotti, poi il gol di Berenguer, consentono ai granata di raggiungere la 14ª vittoria stagionale, la terza nelle ultime 5 gare nelle quali ha raccolto 11 punti. Granata che si confermano cinici in attacco e soprattutto solidi in difesa (3ª miglior retroguardia del campionato), con Sirigu che sbatte più volte la porta in faccia ai rossoneri, neutralizzando due nitide palle gol su Bakayoko.

Spada/LaPresse

Milan completamente al tappeto. L’immagine di una squadra che non sta in piedi, totalmente all’opposto dei valori e delle qualità di uomo, giocatore e allenatore che Gattuso ha incarnato durante la sua carriera. Squadra sfiduciata, incapace di reagire al dubbio rigore fischiato su Izzo; in totale confusione, incapace di creare un’azione ragionata e fornire palloni giocabili agli attaccanti, che siano Piatek (tenuto in panchina) o Cutrone (lanciato titolare); in preda alla frustrazione che costa il rosso a Romagnoli (applausi all’arbitro) e 6 cartellini gialli; ma soprattutto ‘tradita’ dai suoi giocatori cardine, partendo da Suso e Calhanoglu, veri e propri fantasmi in campo, passando per un Kessiè stanco e demotivato, specchio perfetto del Milan attuale.

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Ci mette del suo anche Gattuso che toglie Paquetà e Suso, i giocatori di maggior qualità della squadra, per Piatek e Borini, preferendo due giocatori grintosi in grado di dare la scossa ad una squadra che ha disperato bisogno di aggrapparsi alle emozioni, perchè di ragione, tattica e schemi non è rimasta neanche l’ombra. Nello spazio di 2 giorni il Milan è scivolato prima dal quarto al quinto posto sabato, dopo la vittoria della Roma, poi sesto questa sera dopo il ko contro il Torino e domani potrebbe ritrovarsi addirittura settimo e fuori dalle coppe nel caso in cui l’Atalanta dovesse fare almeno un punto. Sono 4 i gol fatti e 6 quelli subiti nelle ultime 5 gare, nelle quali i rossoneri hanno raccolto 5 punti. Questo Milan non merita la Champions League e la classifica lo conferma.