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Palmieri entusiasta del magico momento del tennis italiano: le parole del direttore degli Internazionali d’Italia

Momento magico per il tennis italiano, sia sul campo, vedi le vittorie di Berrettini e Fognini, e sia sul piano politico-organizzativo con l’aggiudicazione delle Atp Finals che mai avremmo pensato che si sarebbero svolte in Italia“. Lo ha detto Sergio Palmieri, direttore degli Internazionali Bnl d’Italia di tennis a ‘La Politica nel pallone’ su Gr Parlamento. “Questo torneo ha un valore assoluto, è l’evento al quale partecipano i primi otto giocatori del mondo, non c’è un evento che possa considerarsi più importante di questo, a parte i 4 Slam. Il livello è altissimo e l’impegno dei contendenti è estremo. Per chi è appassionato, vedere il torneo dei campioni è il massimo“, ha aggiunto Palmieri.

 

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Internazionali di Roma? E’ il mio 21esimo anno come direttore del torneo di Roma. Ha raggiunto dei livelli che non erano così sperabili, ci siamo arrivati ed è tra i più importanti tornei del mondo, vengono tutti i più forti e battagliano per vincere un torneo come Roma che è prestigioso, difficile e ambito. Federer? Al torneo di Roma i primi 50 del mondo devono partecipare, salvo infortuni e salvo eccezioni, questi giocatori possono rinunciare a uno o due tornei. Il fatto che Federer sia ancora regolarmente iscritto ci fa sperare che possa giocare, siamo al 50%. Lui resterà iscritto fino all’ultimo momento. Lui sta lesinando la partecipazione ad alcuni tornei, ne gioca meno. Non è automatico che se gioca e perde presto a Madrid allora gioca Roma, non è nella sua mentalità. Se lui gioca bene a Madrid magari giocherà anche a Roma“, ha aggiunto.

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Berrettini e Fognini? Non so neanche spiegare, si sta lavorando da diversi anni e forse è normale che arrivino questi risultati, certo se bastasse il lavoro avremmo tanti campioni del mondo. Le donne per diversi anni hanno dominato il tennis mondiale, vincendo quattro Fed Cup e tornei dello Slam, frutto del lavoro a monte. Qui si sta verificando la stessa situazione e siamo molto soddisfatti, veniamo ripagati di lavori oscuri che danno una grandissima spinta al movimento e grande soddisfazione. Fognini è Fognini. Può fare una cosa strepitosa come avere prestazioni molto inferiori alle sue possibilità. Ma lui va in campo per vincere, è imprevedibile, può battere chiunque ma è molto vulnerabile anche con giocatori inferiori a lui“, ha concluso Palmieri. (Spr/AdnKronos)