Razzismo contro Kean: assurdo che si parli di “reazione all’esultanza”, la colpa dei buu è del calciatore?

kean LaPresse

Moise Kean sta facendo parlar di sé per i tanti gol nelle ultime settimane, ma sopratutto per i buu razzisti subiti in quel di Cagliari

La questione Kean sta prendendo una brutta piega. Dopo l’indignazione a caldo dovrebbe infatti arrivare il momento delle dure sanzioni contro chi si è reso protagonista di un pessimo caso di razzismo, una piaga del nostro mondo e non solo del calcio. Sembra però che a finire sul banco degli imputati sia stato proprio Kean. Secondo le indiscrezioni della Gazzetta dello sport infatti, non vi sarà alcuna squalifica per la curva del Cagliari, ma ciò che fa male è la motivazione che ha portato a tale decisione. Gli ispettori federali hanno infatti rinvenuto cori solo dopo il gol di Kean e dopo l’esultanza definita provocatoria. Chiaro no? Il colpevole è il calciatore, ha provocato! Assurdo, pazzesco come si possa sostenere una tale tesi. Ammesso che Kean abbia provocato qualcuno, il razzismo andrebbe comunque condannato al di là della motivazione che lo ha scatenato. Non dovrebbe infatti neanche interessare se ci siano stati o meno dei buu prima del gol, ciò che importa è che ci sono stati dei buu razzisti in un paese che si definisce civile nel 2019.

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About Francesco Gregorace (9968 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 28 maggio del 1987, giornalista pubblicista dall'anno 2017


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