Magic Johnson, nel corso di un’inaspettata conferenza stampa, annuncia le sue dimissioni come plenipotenziario dei Los Angeles Lakers

Prima della partita contro Portland, al termine di una stagione da dimenticare in gran fretta, i Los Angeles Lakers hanno ricevuto l’ennesima notizia shock dell’anno: Magic Johnson si è dimesso. Il fallimento è ora completo: dopo non essere riuscito a coinvolgere una seconda stella, oltre LeBron James, nel progetto Lakers; dopo aver fallito la trattativa per portare Anthony Davis in maglia giallo-viola; dopo aver mancato i Playoff, ‘Magic’ ha deciso di farsi da parte.

Nel corso di un’inaspettata conferenza stampa, il plenipotenziario giallo-viola ha annunciato la sua decisione, spiegando che essa non è dettata da nessun dissidio interno, ma solo dalla volontà di dedicarsi ad una vita più tranquilla. L’ex playmaker dei Lakers ha inoltre spiegato di non voler essere lui l’uomo che licenzierà coach Luke Walton, da sempre molto stimato dalla proprietaria Jeanie Buss che aveva rimandato la decisione proprio nelle sue mani: “sono uno spirito libero che è stato ammanettato. E non mi piace. Avevo una vita splendida prima di accettare questo lavoro: non vedo l’ora di tornare a quella vita. I Lakers sono nella posizione giusta, se non fosse così me non me ne andrei. Il prossimo anno staremo bene, se riusciremo a prendere un’altra star staremo benissimo. Qualcuno dovrà dire a Jenie Buss che me ne vado, perché io non riesco a guardarla negli occhi e dirglielo. Ci siamo visti ieri per fare il punto sulla direzione in cui sta andando questa franchigia, mi ha ribadito che avevo il potere di prendere qualsiasi decisione ritenessi giusta sullo staff tecnico. Non abbiamo mai litigato o siamo stati in disaccordo. Ma non voglio mettermi nelle condizioni di litigare con lei. Mi divertivo di più come ambasciatore, come simbolo: domani avrei dovuto rovinare la vita di qualcuno e non è quello che voglio. Non voglio mettermi tra Jeanie e Luke”.