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Spada/LaPresse

Milan ko a Torino e virtualmente fuori dalla Champions, Gattuso nel post gara traccia una lucida analisi della squadra: i rossoneri si impegnano, ma non sanno più soffrire

Belotti e Berenguer rifilano l’ennesimo dispiacere stagionale al Milan, sconfitto 2-0 da un Torino proiettato verso la stessa Champions che, per ora, il Milan non sembra in grado di raggiungere. Nel post gara, schietto come sempre, Gattuso ha tracciato una lucida analisi della squadra: “oggi siamo stati condannati da un episodio, ma la squadra ha fatto quello che doveva fare. Bisogna assumersi delle responsabilità. Quando prendi un rigore si perdono un po’ le staffe. Eravamo abituati a saper soffrire, se analizziamo le ultime 7-8 partite succede sempre qualcosa e poi la squadra fa fatica, non riesce a reagire. Non posso quindi venire in conferenza stampa e dire che ho visto la squadra bene. Ci vuole onestà, non posso raccontare quello che non vedo È una squadra che si impegna ma facciamo fatica. Ci divertiamo meno di due mesi fa, non siamo brillantissimi, pensiamo troppo. E mi devo fare qualche domanda, per questo dico che non riesco a entrare nella loro testa. Il mio futuro? Si basa sui risultati, come per tutti gli allenatori. Io sono il primo responsabile se stiamo facendo fare figuracce a una squadra storica. Cosa ci manca? La tranquillità, una serie di risultati. In questo momento la stiamo vivendo male, ci diamo le mazzate da soli. A Parma con un fallo ingenuo abbiamo preso gol all’87’, oggi idem. Ma oggi, ripeto, ho visto una squadra viva che mercoledì e col Parma non avevo visto. Io troppo severo anche con me? È l’errore che facevo anche da giocatore. Ma bisogna analizzare le cose: abbiamo fatto cose interessanti, non siamo la squadra più forte d’Italia ma abbiamo una buona rosa. Allo stesso tempo l’allenatore però prendersi le sue responsabilità“.