LaPresse/ Marco Rosi

La Curva Nord della Lazio ha subito una sanzione da parte del giudice sportivo a seguito dei cori razzisti contro Kessiè e Bakayoko

Il giudice sportivo ha chiuso per un turno la Curva Nord della Lazio dopo i cori razzisti degli ultras biancocelesti nei confronti di Kessie e Bakayoko durante il match di coppa Italia contro il Milan. La pena è però sospesa per un periodo di un anno, quindi non vi sarà nessuna limitazione ai tifosi in occasione della finale di Coppa Italia tra i biancocelesti e l’Atalanta in programma il 15 maggio all’Olimpico di Roma.

Come riporta il giudice sportivo nelle motivazioni, i tifosi della Lazio in trasferta a San Siro “si rendevano responsabili nella quasi totalità (il 90% dei 4.049 occupanti) di ripetuti cori espressione di discriminazione razziale” nei confronti di Kessie e in particolare di Bakayoko. Cori che sono stati intonati prima, durante e dopo il match e sono stati percepiti da tutti e tre i collaboratori della procura federale. Secondo quanto si legge nella relazione, “tali comportamenti sono attribuibili alla tifoseria della società Lazio che nelle gare casalinghe occupa ‘la parte centrale in basso‘” della curva Nord dell’Olimpico. Per il giudice, tali cori sono sanzionabili “in ragione della loro dimensione e della percezione reale del fenomeno“, ma sussistono le condizioni per la concessione della sospensione della esecuzione della sanzione” per un anno con l’avvertenza che “se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella inflitta per la nuova violazione“. Il giudice sportivo ha inoltre sanzionato con una multa di 7mila euro l’Atalanta per il lancio di bengala in campo. (Spr/AdnKronos)