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A tutto Mekies: il ds Ferrari racconta gli ‘accordi’ tra piloti e management e le somiglianze tra Leclerc e Vettel

A Baku i piloti stanno lavorando sono in vista delle qualifiche di oggi pomeriggio e del Gp di Azerbaijan che andrà in scena domani. Il quarto round della stagione 2019 di Formula 1 regalerà ancora una volta forti emozioni, con la Ferrari che non ha intenzione di commettere altri errori e che vorrà dare filo da torcere alla Mercedes, reduce da tre doppiette consecutive.

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A Baku gli occhi sono puntatissimi su Leclerc, ieri primo nelle FP2, agguerrito e affamato di vittoria dopo le strategie Ferrari che lo hanno ‘trascurato’: “da fuori appare più complicato di quello che è. Piloti e management hanno fatto un patto: la priorità è la Ferrari. Quella è la stella polare delle nostre decisioni. Stop“, ha spiegato Mekies, il nuovo ds Ferrari, alla ‘rosea’.

 

 

 

Talento a parte, Leclerc ricorda Vettel nella crescita repentina. Era impressionante vedere come ogni due gare Seb alzasse l’asticella. Ora Charles fa lo stesso, due gare e “pum” un balzo in avanti. Seb è stato molto criticato l’anno scorso, ma l’impegno nei testa a testa è segno che è ancora affamato e non vuole mollare“, ha continuato l’ingegnere del Cavallino.

JEAN MICHEL LE MEUR

Non poteva poi mancare un commento sul giovane Mick Schumacher: “se il suo cognome ha inciso? Mick ha conquistato il titolo di F.3, dunque è il migliore della categoria. E noi prendiamo i migliori. Poi non si può nascondere il gigantesco rapporto emotivo che esiste tra Ferrari e il nome Schumacher. Di recente i migliori della F.2 hanno trovato spazio nei GP. Mick è al primo anno, non c’è fretta. E’ arrivato con noi l’inverno scorso e si è già integrato nel gruppo. Siamo soddisfatti dei progressi. E il primo approccio con la F.1 (in Bahrain; n.d.r.) è andato bene“.