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Il team principal della Ferrari ha parlato del divario con la Mercedes, soffermandosi anche sulle scelte compiute a Baku

Difficile comprendere cosa distanzi in questo momento la Mercedes dalla Ferrari, fatto sta che le Frecce d’Argento viaggiano a velocità supersonica rispetto a tutto il resto del gruppo.

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Risposte difficili da trovare, ma la scuderia di Maranello non può perdere altro tempo considerando le quattro doppiette piazzate nei primi quattro appuntamenti di questo Mondiale. Binotto non si arrende, trovando il lato positivo anche dopo Baku: “non sono convinto che i risultati ottenuti finora rispecchino il reale valore della nostra vettura, a Baku abbiamo faticato ma non credo che la gestione delle gomme abbia impattato sugli aggiornamenti” le parole del team principal della Ferrari a Motorsport.com. “Certamente gestire gli pneumatici non è stato facile, questo circuito è un circuito molto difficile su questo fronte a causa della poca energia che mette nelle gomme. Portare nella giusta finestra di temperatura gli pneumatici in queste condizioni è stato complesso, perché il margine è molto ridotto, ma in generale non credo che non ci sono stati problemi legati agli aggiornamenti. Il cambio gomme di Leclerc? Ne abbiamo discusso anche nel briefing post-gara, e ovviamente avremmo potuto fare delle scelte differenti, come anticipare di qualche giro il pit-stop o allungare ulteriormente lo stint. Ma credo che nel complesso la scelta fatta non sia stata errata”.

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L’analisi di Binotto poi prosegue: “non dovremmo guardare troppo ai risultati delle prove libere, i programmi di lavoro spesso sono diversi per ogni squadra e si può essere in pista con una differente quantità di carburante e un diverso settaggio della power unit. In generale è sempre molto difficile avere le idee chiare sui valori in campo basandosi sui riscontri del venerdì, ad esempio in questo weekend nelle prove libere ci siamo concentrati sulle novità aerodinamiche, ed in più l’attività sia in FP1 che in FP2 è stata ridotta rispetto al solito, ed anche questo ha impattato. In generale penso che in qualifica la nostra monoposto si sia confermata competitiva, avremmo potuto essere in pole ma non ci siamo riusciti, e questo ha impattato anche sulla gara. Quando sei davanti riesci a gestire diversamente sia il ritmo sul giro che le gomme. Detto questo, non dimentichiamoci della forza Mercedes.

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Sul prossimo week-end di Barcellona, Binotto sottolinea: “sappiamo che la Mercedes al momento è molto forte, e sono abbastanza sicuro che lo sarà anche a Barcellona, ??ma ora penso che sia più importante concentrarsi su noi stessi analizzando i nostri punti deboli. Da questo fine settimana abbiano ricavato molti dati, affrontando diverse situazioni e valutando il potenziale della nostra monoposto rispetto alle altre nelle varie condizioni che abbiamo avuto, e credo che complessivamente in questo weekend siano emersi molti aspetti da cui possiamo imparare. Analizzeremo il ritmo di gara valutando anche la corsa di Charles che era su una strategia diversa, e c’è molto da imparare anche da questa situazione”.

La Mercedes sembra essere superiore al momento, Binotto però non si abbatte: “quattro vittorie in altrettante gare confermano una Mercedes molto forte, senza alcun dubbio. Credo che abbiano una monoposto leggermente migliore della nostra, ma non credo che il divario sia così grande. Non sono convinto che i risultati ottenuti finora rispecchino il reale valore della nostra vettura. In qualifica con Charles avevamo il potenziale per far nostra la pole position, e se hai una monoposto che può puntare alla pole, in generale hai una buona monoposto. In gara non ci siamo confermati veloci come le Mercedes, ma non ci siamo beccati 20 secondi, e Seb nelle fasi finali era abbastanza vicino al tandem di testa. Ci sono fronti sui quali sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare, e questo ci fa credere che si possa ricucire il divario nel prossimo futuro”.