Fed Cup, Italia alle prese con lo scoglio Russia: “squadra forte, ma ci proveremo”

Camila Giorgi AFP/LaPresse

L’Italia si giocherà la permanenza nel World Group II della Fed Cup contro la Russia, squadra molto temibile

Proseguono gli allenamenti delle azzurre sulla terra rossa indoor della Cska Arena di Mosca, dove sabato e domenica l’Italia sfiderà la Russia con in palio la permanenza nel World Group II della Fed Cup. Anche Camila Giorgi ha raggiunto le compagne di squadra arrivate già ieri: la 27enne di Macerata ha giocato l’ultimo torneo a Miami, a metà marzo, per un problema al polso che l’aveva costretta a rinunciare anche agli appuntamenti di Dubai e Indian Wells. “Sicuramente ci attende una sfida complicata – sottolinea il capitano azzurro Tathiana Garbinavremo di fronte avversarie molto forti e giochiamo fuori casa. Giocare sulla terra rossa può essere un fattore positivo. Conosciamo e rispettiamo la qualità della Russia, ma le nostre ragazze formano una squadra competitiva, un mix di gioventù ed esperienza con Sara Errani e Camila Giorgi, che possono essere da esempio e guida per le più giovani della squadra. Ce la giocheremo e ci crediamo. L’obiettivo è restare nel Gruppo II per tentare il prossimo anno la scalata nel World Group. Stiamo crescendo a piccoli passi, lavoriamo per migliorare. Crescendo tutti insieme possiamo valorizzare i singoli. Questo tipo di competizione piace molto alla squadra e sono orgogliose di vestire la maglia della nazionale“. La Garbin ha convocato Camila Giorgi (n. 31 Wta), Sara Errani (n. 207 Wta), Martina Trevisan (n. 146 Wta) e Jasmine Paolini (n. 178 Wta). Come quinta giocatrice è stata aggregata la 18enne Elisabetta Cocciaretto.

LaPresse/Alfredo Falcone

La squadra russa guidata dal capitano Igor Andreev è composta da Daria Kasatkina (n. 22 Wta), Anastasia Pavlyuchenkova (n. 34 Wta), Anastasia Potapova (n. 74 Wta), Natalia Vikhlyantseva (n. 113 Wta), Vlada Koval (n. 564 Wta). Un mix di gioventù ed esperienza, come sottolineato dalla Garbin. Una costruzione che non può prescindere dalla Errani, ultima rappresentante di un nucleo storico capace di conquistare quattro Fed Cup. “Ci conosciamo da sempre, la presenza di Sara è fondamentale per la squadra – aggiunge il capitano azzurro- perché dà una grande mano a me e alle ragazze più giovani, che hanno in lei un punto di riferimento, un modello da seguire. Sara si confronta sempre con loro e può aiutarle a crescere. Ed è sempre la prima a dare il massimo anche se non è reduce da un grande periodo. Ma in campo mette sempre tutto quello che ha”. (Spr/AdnKronos)

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About Francesco Gregorace (9968 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 28 maggio del 1987, giornalista pubblicista dall'anno 2017


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