Giordan Ambrico/LaPresse

Il Presidente di FCA ha rassicurato gli azionisti della Holding di famiglia ma rimangono comunque alcune ombre sul futuro del Gruppo

Dopo le voci di una possibile cessione del Gruppo FCA ai cinesi di Geely da parte della Holding “Exor” controllata dalla famiglia Agnelli (Exor è socio di controllo di FCA con circa il 30% del capitale), John Elkann ha scritto una lettera aperta agli azionisti per tranquillizzarli sulla situazione.

Nella lettera viene sottolineato che Fiat-Chrysler continuerà ad usufruire del sostegno e dell’impegno della famiglia Agnelli che farà di tutto per lasciarlo “immutato” anche per il futuro, anzi il Presidente di FCA ha sottolineato che intende fare la sua parte “in maniera attiva e ambiziosa”. Elkann ricorda ai suoi azionisti che il settore automotive si prepara ad alcuni cambiamenti di carattere epocale che risulteranno addirittura più grandi rispetto agli ultimi cent’anni.

Nella lettera però non viene smentita una possibile alleanza, partnership o fusione con un grande Gruppo automobilistico, anzi la parte relativa ai cambiamenti epocali che riguarderanno il comparto probabilmente si riferisce proprio a questo.

Gli Agnelli non sono benefattori, ma – come è giusto che sia – sono degli imprenditori che vogliono trarre del profitto dalla loro impresa e probabilmente per raggiungere il proprio scopo sono pronti a qualsiasi tipo di operazione. D’altronde, la Famiglia Agnelli si è sempre comportata così, prima con Fiat e poi con FCA, ovvero trarre profitto senza pensare troppo all’occupazione lavorativa italiana.

Non è un caso infatti che dopo la fusione tra Fiat e Chrysler il nuovo Gruppo ha spostato le sue sedi in gran Bretagna e Olanda, così come non è un caso che la produzione si sta spostando sempre più dall’Europa agli USA.

La cosa che preoccupa davvero è che la famiglia Agnelli decida di scorporare il gruppo per fare casse e mantenere solo i marchi più remunerativi. Secondo le indiscrezioni infatti, Exor potrebbe liberarsi di un paio di brand per fare casse e tenersi quelli che al momento sembrano più remunerativi. Tra i marchi papabili per una eventuale cessione ci sono certamente Alfa Romeo e Maserati: i due “gioielli” di FCA hanno infatti ricevuto negli ultimi anni dei grossi investimenti che però non sono stati ripagati con vendite sufficientemente interessanti.

 

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