AFP/LaPresse

Dal 12 al 23 febbraio 2020 si svolgeranno nel suggestivo scenario di questa silenziosa valle altoatesina i mondiali dello “scia e spara”

La pace regna sovrana in Valle Anterselva. I boschi selvaggi odorano di resina, i prati seducono con un profumo dolce e acerbo. Più in alto, dove finisce la vegetazione arborea, inizia il paesaggio alpino, meravigliosamente selvaggio, dominato dagli imponenti monti del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina. Ma l’idilliaca quiete che caratterizza questa valle improvvisamente è destinata a scomparire: dal 12 al 23 febbraio 2020 arrivano i Mondiali di Biathlon, una delle gare più attese dagli appassionati di neve. Adrenalina, concentrazione e precisione animano tutte le nazioni che sono pronte a sfidarsi per arrivare fino in fondo e raggiungere il primo posto.

Palcoscenico delle tappe di Coppa del Mondo da oltre 40 anni, la Valle Anterselva è da sempre conosciuta e stimata a livello internazionale proprio come sede centrale per lo sci di fondo e per il Biathlon. La storia che lega il territorio alla disciplina dello “scia e spara” – nato come sport militare e
riconosciuto come sport indipendente dal Comitato Olimpico Internazionale nel 1954 – risale  agli anni Settanta, quando l’imprenditore Paul Zingerle, nativo di Anterselva, incontrò l’allenatore dell’allora nazionale italiana e lo fece innamorare di questa valle. Nel 1975 si svolsero
qui i primi Campionati del Mondo.

Da allora la fama del Biathlon è cresciuta enormemente e oggi, proprio grazie alla lungimiranza di un cittadino che amava questo sport e che ha perseguito il suo sogno, nel paese di Anterselva di Sopra vi è un centro sportivo d’importanza mondiale. Lo Stadio Arena Alto Adige alla fine della Valle è la grande infrastruttura dove si sono svolti numerosi campionati internazionali e dove nel 2020 si svolgeranno i Mondiali di questo sport, che unisce il tiro a segno con la carabina e lo sci di fondo. L’Arena offre circa 3000 posti a sedere e migliaia di posti in piedi all’interno dello stadio e lungo le piste.

Le piste di fondo presentano diversi gradi di difficoltà affinché sciatori professionisti e hobbistici possano trovare le condizioni perfette per divertirsi e allenarsi per le gare. Anche d’estate è possibile godere dell’area sportiva praticando skiroll o allenamento ad alta quota. Se Anterselva è da oltre mezzo secolo la culla del Biathlon italiano, un ruolo di primo piano è anche quello dei giovani atleti altoatesini di questa Valle che con il loro impegno e la loro dedizione hanno accresciuto la fama della loro valle oltre i suoi confini, diventando dei veri idoli per le generazioni future del Biathlon.

Basti pensare per esempio a Dorothea Wierer, oro mondiale in Svezia quest’anno e recentemente diventata anche la prima italiana a vincere la Coppa del Mondo, o a Dominik Windisch vincitore dell’oro insieme a Dorothea nella mass start, la gara con partenza in linea. Entrambi campioni di Biathlon ed entrambi ambasciatori dell’eccellenza della loro terra di origine: un piccolo gioiello circondato da maestose montagne in un paesaggio da fiaba.

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