Atletica – Roma Appia Run: corsa agli ultimi pettorali per la manifestazione in programma il 28 aprile

SportFair

Sono tantissime le persone che si stanno iscrivendo alla prestigiosa gara podistica capitolina, giunta alla 21ª edizione

Si terrà il prossimo 28 aprile la Roma Appia Run, manifestazione di corsa su strada competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva sulla distanza di 4 e 13 km, organizzata da Acsi con la collaborazione di Acsi Italia Atletica e di Acsi Campidoglio Palatino, con il patrocinio di Coni, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica.

Giunta alla 21esima edizione, la Roma Appia Run si conferma una delle più prestigiose gare dell’intero panorama podistico capitolino, l’unica corsa al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla, e anche quest’anno si comporrà di quattro prove. l’agonistica di 13 chilometri è riservata ai tesserati Fidal, Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal Coni e possessori di Run Card, purché in regola con le norme sulla tutela sanitaria dell’attività sportiva e che alla data del 28 aprile 2019 abbiano compiuto il 18esimo anno d’età. C’è poi la ‘Non competitiva’ 13 km aperta a tutti, la ‘Non competitiva 4 km aperta a tutti e la ‘Fulmine dell’Appia’, prove di velocità per i bambini, in programma il 27 aprile 2019 alle ore 15 sempre allo Stadio delle Terme di Caracalla.

Ai nastri di partenza della gara competitiva l’intero podio maschile della passata edizione: Aziz Laktri, Hicham Boufars e Mohammed Hajji, tutti atleti marocchini. Oltre a loro anche Tarik Marnhaoui, sempre dal Marocco. In campo femminile c”è grande attesa per il ritorno di Veronica Inglese, l’atleta dell’Esercito che ha già trionfato nella gara dalle cinque pavimentazioni ben tre volte, nel 2011, nel 2012 e nel 2016. A contenderle il successo l’atleta ucraina Sofia Yaremchuk, la giovanissima atleta ugandese Esther Yeko Chekwemoi, classe 2001, e per finire Sara Carnicelli dell’Atletica Vaticana. (Spr/AdnKronos)