Massimo Paolone/LaPresse

La formazione di Ancelotti evita la sconfitta solo nel finale grazie al gol di Insigne, che pareggia i conti dopo il vantaggio neroverde di Berardi

Il Napoli non sa più vincere, solo un successo per gli azzurri nelle ultime cinque partite di Serie A. Un ruolino di marcia davvero deficitario per gli azzurri che, con il pari di Sassuolo, scendono a meno diciotto dalla Juventus e a più sei dal Milan, mai così minaccioso da inizio campionato.

Massimo Paolone/LaPresse

L’ampio turnover proposto da Ancelotti non fa bene al Napoli, che subisce le avanzate neroverdi senza creare particolari grattacapi alla difesa di De Zerbi. Insigne e Mertens non pungono, così l’assenza di Milik si fa sentire soprattutto per il peso specifico del polacco in area di rigore. Primo tempo con poche idee e rare emozioni, con la ripresa che si complica quasi immediatamente per gli azzurri che vanno sotto dopo sette minuti a causa del gol di Berardi. Una disattenzione come troppe se ne vedono negli ultimi tempi in casa Napoli, non ultima quella di Malcuit nel big match con la Juventus di domenica scorsa. Tanto lavoro da fare per Carlo Ancelotti, costretto ad intervenire sulla testa dei propri giocatori per mantenere alta la concentrazione in un finale di campionato in cui anche il secondo posto potrebbe essere a rischio. Il sigillo nel finale di Insigne toglie le castagne dal fuoco al Napoli, che deve comunque fare attenzione ad un Milan in grande rimonta e all’Inter subito dietro. I rossoneri sono adesso a meno sei dagli azzurri, un gap che non può far dormire sonni tranquilli agli uomini di Ancelotti, chiamati ad un pronto riscatto già nel prossimo match con l’Udinese. Una gara da non sbagliare, migliorando un bottino deficitario che rischia addirittura di mettere in pericolo quel secondo posto che, fin qui, non è mai apparso in bilico.