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Ben STANSALL / AFP

Alla vigilia della sfida tra Roma ed Empoli, il neo allenatore giallorosso, Claudio Ranieri, traccia la via per il futuro della formazione capitolina: registrare la difesa e puntare alla Champions con l’aiuto dei tifosi sono gli obiettivi dell’ex Fulham

La Champions è lì davanti, molto vicina, saranno importantissime le prossime 2 partite e il pubblico che deve capire che questi ragazzi sono in difficoltà e vogliono essere benvoluti. Da solo non ce la posso fare, con il pubblico dalla nostra tutto può accadere“. Sono le parole del tecnico della Roma, Claudio Ranieri, nella sua prima conferenza stampa alla vigilia del posticipo della 27esima giornata di Serie A contro l’Empoli. “Emozione e ambizione sono al massimo, è un momento difficile ma sono pronto a lottare – prosegue il mister -. Mi aggrappo ai tifosi e alla voglia dei giocatori che devono saper reagire e per farlo devono sentirsi amati dai tifosi. Chiedo al pubblico questo lasciapassare: stateci vicini, abbiamo bisogno di voi“. “Ho bisogno di gente che mi mostri che vuole fare la differenza. Devo vedere chi corre, chi lotta e chi si aiuta. Dobbiamo essere una squadra e chi si impegna e far questo ha più possibilità di giocare. Vogliamo vedere la squadra che sprizza rabbia e determinazione, è quello che vogliono i tifosi“. E’ la linea tracciata dal neo allenatore della Roma, Claudio Ranieri, chiamato a risollevare le sorti della formazione giallorossa dopo il doppio ko nel derby e in Champions contro il Porto. “Devono dare tutti di più perché se siamo in questa situazione vuol dire che non hanno dato quello che dovevano. Io li aiuterò ma adesso devono farci vedere sul campo quanto sanno fare. Le priorità? Abbiamo fatto 49 gol, questa squadra riesce a segnare ma è logico che in fase difensiva tutti devono essere propensi a rientrare in fretta, i gol sono avvenuti in fase di costruzione con la palla a noi, su questo dovremo stare attenti. Non ho trattato il mio ingaggio, ho perso di più quando sono andato via che quando sono arrivato adesso. Non importa, non era i soldi che mi hanno fatto venire qui ma la maglia“. Spiega così la scelta di tornare nella Capitale il tecnico della Roma, Claudio Ranieri. “Di Francesco non l’ho sentito perché capisco l’amarezza per chi viene esonerato però ho fatto un tifo pazzesco per lui, il primo anno e anche adesso e mi dispiace tantissimo perché è un grande professionista e lavoratore. Avrà fatto degli errori, tutti ne facciamo, non c’è un allenatore esente“, conclude il mister nella conferenza stampa che precede il match di campionato contro l’Empoli. (Int/AdnKronos)