Dovizioso
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Paolo Ciabatti sulla vittoria ‘congelata’ di Andrea Dovizioso in Qatar: il direttore sportivo della Ducati palesa la sua opinione

Il Gp del Qatar ‘continua’, nonostante ieri con la vittoria di Andrea Dovizioso sul traguardo del circuito di Losail si sia decretata la sua fine. È infatti proprio il trionfo del pilota della Ducati ad essere sotto la lente d’ingrandimento della direzione gara, a causa del deflettore montato sotto il forcellone della Desmosedici di Dovi, per cui ben 4 team hanno presentato un reclamo alla commissione d’appello. Se in un primo momento la protesta di Honda, Suzuki, Aprilia e Ktm sembrava essere stata messa da parte dagli steward della MotoGp, all’1.30 della notte si è deciso di rimandare la decisione alla commissione d’appello della Fim a Ginevra. Dunque vittoria ‘congelata’ per Andrea Dovizioso, che dovrà attendere la decisione dell’organo competente prima di poter davvero esultare per il primo posto in classifica generale.

Pietro Bianchi

A commentare la decisione della direzione gara, Paolo Ciabatti. Il direttore sportivo della Ducati ha spiegato ai microfoni di motorsport.com: “un direttore sportivo della MotoGP deve conoscere tutti i dettagli del regolamento e sapere come applicarli, ma deve anche sfruttarli al massimo senza superare i limiti. Quello che è strano è che tutti i costruttori hanno accesso ai dettagli tecnici ed alla spiegazione che Danny Aldridge, direttore tecnico del campionato, ha inviato alcuni giorni fa. C’è un articolo molto chiaro su cosa è possibile applicare al forcellone per raffreddare la gomma posteriore o proteggerla dall’acqua. E’ chiaro che non hanno letto quell’aggiunta o che hanno deciso di non fare ciò che abbiamo fatto noi. Avrebbero potuto chiedere delle spiegazioni prima di andare così in là. Ma abbiamo già visto tante persone che cercavano di limitare l’innovazione tecnica apportata dalla Ducati nel campo aerodinamico”.

Rinnovo Andrea DoviziosoCiabatti ha continuato la sua intervista svelando il parere chiesto alla direzione tecnica prima dell’inizio del campionato. “Lo facciamo tutti. Ecco perché siamo calmi, perché ci hanno dato il via libera. – ha confessato – In caso contrario non avremmo corso il rischio di essere penalizzati. Ovviamente non mostri i dettagli, quello che mostri è il concetto di ciò che stai per aggiungere alla moto”Vincere in Qatar, la prima gara della stagione e dopo un test non molto positivo qualche giorno prima… Questo trionfo è una grande emozione. – ha dichiarato il direttore sportivo Ducati –  E poi, vincere contro Marquez all’ultima curva ci rende ancora più felici. A parte questo, la gara ha confermato anche che Danilo può stare perfettamente nella squadra ufficiale facendo un buon lavoro. Andrea, da parte sua, aveva dei dubbi quando siamo arrivati qui, ma dopo aver lavorato con la sua squadra, è riuscito a mettere in pratica la sua strategia. Questo è il modo migliore per iniziare l’anno, essendo primi sia nella classifica della MotoGP che della Superbike”.

“Lo sappiamo: Honda è Honda e non smetterà mai di sviluppare la sua moto. L’anno scorso, Dovi ha corso in Qatar senza alette e questo gli consentiva di ottenere delle velocità di punta più elevate. Tuttavia, con i nuovi regolamenti abbiamo dovuto omologare una carena con le alette e non è possibile rimuoverle in alcuni circuiti specifici. Questo ha portato la velocità di punta della nostra moto a diminuire”: ha concluso Ciabatti.