Il team manager della Suzuki, uno dei quattro Costruttori che ha presentato reclamo contro la Ducati, ha svelato un retroscena relativo ai giorni precedenti al Gp del Qatar

La questione non è affatto chiusa, la vittoria di Andrea Dovizioso nel Gp del Qatar resta sub judice, in attesa che la Corte d’Appello della FIM di Ginevra prenda la propria decisione sullo spoiler presentato dalla Ducati a Losail.

AFP/LaPresse

Un componente che, secondo i quattro Costruttori che hanno presentato reclamo, viola palesemente il regolamento tecnico, considerando che gli uomini in rosso avrebbero potuto usare quell’appendice solo in caso di pioggia. La Race Direction ha dato ragione in prima istanza al team di Borgo Panigale, ma ancora non è finita come ha sottolineato Davide Brivio: “qualche settimana fa, la Ducati ha presentato al Direttore Tecnico un’appendice per il forcellone posteriore ed una copertura per la ruota anteriore, sostenendo che la loro funzione principale fosse quella di abbassare la temperatura della gomma posteriore. Il direttore tecnico ha dato la sua approvazione ed ha inviato le nuove linee guida ai team il 4 marzo” le parole del team manager della Suzuki“La Ducati ha equipaggiato la moto di tre dei suoi piloti (Dovizioso, Petrucci e Miller) con le nuove appendici e questo ha scatenato la protesta. L’abbiamo fatto per chiarire una volta per tutte la situazione“.

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Secondo quanto riferito da Motorsport.com, già qualche settimana fa Brivio e Rivola (il nuovo ad dell’Aprilia) avevano messo in guardia Dall’Igna, rivelandogli che sarebbe scattata la protesta formale se la Ducati avesse usato lo spoiler in Qatar. Una mossa compiuta ben sapendo che la Race Direction avrebbe respinto il ricorso, con la consapevolezza però di rivolgersi poi alla Corte d’Appello della FIM. Dunque saranno i giudici di Ginevra a decidere sulla questione, risolvendo una controversia che rischia di accendere fin da subito il Mondiale 2019 di MotoGp.