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Il gesto di Ronaldo e la vittoria della Juventus sull’Atletico Madrid: il commento di Luciano Moggi, ex dirigente bianconero

Il gesto di Ronaldo? Sono gesti spontanei, che vengono fuori, anche per il comportamento dell’Atletico di Madrid nella gara di andata, era soltanto una risposta“. E’ l’opinione di Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus, all’Adnkronos, sul gesto del portoghese Cristiano Ronaldo contro l’Atletico Madrid All’Allianz Stadium, una risposta al quello di Diego Simeone che ha portato la Uefa a multare il tecnico dei colchoneros. “Ci sono state parecchie critiche su Ronaldo e lui ha risposto sul campo, caricato da quello che ha sentito e letto nei giorni passati“, ha aggiunto Moggi.

Francesco Pecoraro

Ci sono state critiche bestiali nei confronti della Juve come nei confronti dell’Italia nell’82. Da quel giorno si è compattato il gruppo ed è venuto titolo mondiale e lo stesso è successo con la Juve. Tutti quelli che parlavano male di Allegri e lo criticavano, vorrei vedere ora cosa dicono. Ha trovato il sistema per compattare il gruppo con le critiche ricevute”. L’ex dirigente della Juventus, Luciano Moggi, analizza così all’Adnkronos il successo dei bianconeri per 3-0 sull’Atletico Madrid e il passaggio ai quarti di finale di Champions. “Il gioco della Juve è stato superiore a quello dell’Atletico Madrid, anche se abbiamo fatto tre tiri e tre gol, ma si è superato psicologicamente un ostacolo importante. Sul piano atletico non lo ha fatto giocare gli spagnoli, atleticamente è stata una prestazione eccezionale“.

Marco Alpozzi/LaPresse

La Juve è sicuramente l’unica squadra che rappresenta l’Italia nella Champions, come tutti gli anni questo succede e questo è un merito della Juventus. Il rigore su Bernardeschi simile a quello non dato alla Roma su Schick? Non farei questo raffronto, quello su Bernardeschi era rigore netto, l’altro…dipende dagli arbitri, ma quando c’è un rigore bisogna darlo. Il Var? Io ho sempre detto che è macchina attendibile fino a prova contraria, perché soggettiva -sottolinea Moggi-. Dietro alla macchina c’è un arbitro, e in campo c’è un altro arbitro. Io ho sempre fatto il raffronto sull’esperimento del doppio arbitro, ne hanno combinate di tutti i colori ed hanno chiuso l’esperimento. Se avessero dato un monitor al quarto uomo avrebbero risolto il problema invece del Var“.

Marco Alpozzi/LaPresse

Sul fatto che la Juventus potrebbe vincere lo scudetto già ad aprile, l’ex dg bianconero è chiaro: “questo dipende dal campionato dove c’è una squadra e poi ci sono le altre, che come alibi hanno la Juventus, che è l’alibi dei perdenti. Campionato poco allenante? Dipende dall’applicazione che si mette in campo che conta, dove gli altri pareggiano la Juve vince 4-0. I bianconeri mettono impegno in tutte le partite. Tanti dicono che gioca male, ma la Juve è fatta di solisti che risolvono le partite, Dybala con il Bologna, Ronaldo contro l’Atletico…è una squadra fatta di giocatori con i piedi buoni che può vincere ancora per diversi anni. Allegri resta? Non è mai stato problema per la Juve. Se vuole restare può farlo senza problemi, la Juve non ha niente in contrario“. (Spr/AdnKronos)