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Spada/LaPresse

Dopo un brutto primo tempo, l’Inter sfrutta due occasioni utili e batte la Spal nella ripresa: match complicato per i nerazzurri apparsi senza idee e limitati dalle assenze. Le partite contro Francoforte e Milan valgono l’intera stagione

L’Inter festeggia 111 anni di storia con una vittoria arriva per 2-0 contro la Spal. Per come vanno le cose in questo periodo, l’importante e vincere e non perdere terreno dal Milan, attualmente a -1. Inter che mantiene il quarto posto, allunga a +6 sulla Roma impegnata lunedì contro l’Empoli e guarda ad una settimana davvero complicata.

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Le prossime due gare valgono l’intera stagione. Giovedì c’è l’Eintracht Francoforte per la sfida di ritorno degli ottavi di Europa League, domenica il derby contro il Milan che mette in palio punti importanti per l’Europa. Due gare da non sbagliare, alle quali l’Inter si approccia piena di dubbi e con poche certezze. La sfida contro la Spal di quest’oggi la dice lunga sul momento dei nerazzurri. Un primo tempo sottotono, concluso tra i fischi del Meazza. I ragazzi di Spalletti sembrano senza idee, incapaci di far male, in casa, alla 16ª forza del campionato. Le assenze degli uomini chiave si fanno sentire. L’Inter si è affidata spesso alle individualità per sbloccare le gare più complicate, ma i contemporanei infortuni di Nainggolan e Perisic (ai quali oggi si è aggiunto Brozovic), nonché il solito ‘caso Icardi’, hanno lasciato la squadra di Spalletti senza jolly da giocarsi nei momenti difficili.

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Le reti di Politano e Gagliardini, anche queste arrivate grazie a spunti personali e non al termine di vere e proprie azioni costruite, hanno evitato la figuraccia. Non è comunque tutto da buttare. Le note positive arrivano dalla difesa, tornata impenetrabile anche senza Skriniar e con Miranda costretto a lasciare il campo per infortunio nel secondo tempo. Buona anche la prova di Lautaro Martinez che si vede annullare un gol per fuorigioco dal Var, lotta e tiene in piedi l’attacco nerazzurro quasi da solo. Quella che arriva per l’Inter è una settimana decisiva: uscire dall’Europa League e perdere il derby, mettendo a rischio il 4° posto, potrebbe essere la mazzata decisiva su una stagione che si avvia verso un finale da vivere sul filo del rasoio.