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Il team principal della Red Bull ha sottolineato che l’obiettivo del proprio team è chiudere il gap con Ferrari e Mercedes, soffermandosi poi anche su altri temi

Il gap è ancora ampio, Ferrari e Mercedes sono ancora davanti ma la Red Bull ha intenzione di avvicinarsi nel minor tempo possibile. E’ l’avvertimento di Chris Horner, che punta sulla fame di successo di Verstappen e sul nuovo motore Honda, con cui la scuderia di Milton Keynes ha sostituito la power unit Renault.

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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il team principal britannico ha palesato quelli che sono gli scopi della propria squadra per questo Mondiale 2019: “vogliamo chiudere il divario con Ferrari e Mercedes su tutti i circuiti, negli ultimi cinque anni siamo stati competitivi sulle piste dove la power unit era meno cruciale: in altitudine a Città del Messico, sulle strade di Montecarlo e Singapore. Invece vorremmo potere arrivare a Monza senza dover rinunciare in partenza a lottare per la vittoria. I test sono stati incoraggianti, l’abbinamento con il nuovo motore Honda è stato subito eccellente. La power unit si è mostrata molto affidabile, permettendoci di fare tanti chilometri, e anche la macchina ha reagito secondo le previsioni, con prestazioni ottime. La nuova coppia di piloti? E’ una situazione diversa rispetto al passato, perché Max e Pierre non si trovano allo stesso punto della carriera. Il primo è un pilota già molto esperto, nonostante i 21 anni, l’altro ha bisogno di tempo per imparare. Perciò sarà Max a guidare lo sviluppo della RB15. Siamo convinti che assieme possano formare una coppia molto forte“.

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Horner poi si sofferma su Verstappen: “ha dimostrato di avere il talento per lottare ruota a ruota con Hamilton, Vettel o chiunque altro. Inoltre ha una grande comprensione tecnica della vettura e questo ci dà fiducia per lo sviluppo. La sua capacità di gestire il consumo delle gomme in gara è straordinaria ed è uno dei migliori combattenti, se non il migliore, credo che nessun avversario voglia trovarsi Max negli specchietti. Hamilton? E’ un pilota fantastico, però alla Red Bull abbiamo una filosofia diversa. Preferiamo investire sui giovani promettenti, anziché ingaggiare campioni già affermati, è stato così per Vettel, Ricciardo, Verstappen e tutti gli altri. Per quanto riguarda Sebastian, posso dire che è uno dei più grandi in Formula 1 e ha vinto quattro titoli iridati. Il suo talento è fuori discussione. Piuttosto è una questione di ambiente, alla Ferrari c’è una pressione che non esiste in nessun altro team. Le aspettative sono enormi e Seb ha avuto un peso terribile da portare sulle spalle“.

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Sul ponte di comando della GES in casa Ferrari non c’è più Arrivabene, Horner non entra nel merito ma lancia una frecciatina: “non conosco le logiche con cui decidono a Maranello. Ma, da quando sono team principal, ho visto passare Todt, Domenicali, Mattiacci, Arrivabene e adesso c’è Binotto. La Ferrari evidentemente agisce in modo diverso da quello che facciamo noi alla Red Bull. Mateschitz è ancora molto coinvolto in questo sport ed entusiasta della nuova collaborazione con la Honda, ma vuole competere con Ferrari e Mercedes avendo le stesse opportunità. Negli accordi per il 2021 ci sono aspetti fondamentali da discutere come il tetto alle spese e la posizione dei grandi costruttori rispetto ai team indipendenti“.