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Lewis Hamilton racconta le sensazioni con le quali arriva alla prima gara della stagione 2019 di F1: le parole del campione del mondo in carica nella conferenza stampa del Gp d’Australia

La stagione 2019 di F1 sta per iniziare, i piloti sono pronti nella terra dei canguri per sfidarsi nel Gp d’Australia. Il weekend di gara è iniziato con una terribile notizia: è morto Charlie Whiting. Una scomparsa che lascia team e piloti sconvolti, ma che dà loro sicuramente un motivo in più per far bene.

 Dopo i pensieri dedicati al Race Director, la conferenza stampa è entrata nel vivo con le prime impressioni dei piloti in vista dell’esordio stagionale.
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E’ difficile capire cosa hanno fatto tutti gli altri, lo sapremo con più precisione soprattutto al momento delle qualifiche , ma solo dopo alcune gare si avrò un quadro completo, noi abbiamo fatto il nostro lavoro. In termine di piloti la continuità funziona molto bene, la collaborazione tra me e Valtteri ha funzionato molto bene e non c’è motivo di cambiarla, riguardo il team abbiamo persone grandiose, energia motivata, la comunicazione è migliore di quanto sia stata, nei test toto ha caricato tutta la truppa, atmosfera fantastica. So che sono combattenti e faranno di tutti per far bene tutti assieme“, ha esordito il campione del mondo in carica.

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Come tutti dopo i test si analizza, cercando di paragonare le varie informazioni rispetto a quelle della galleria del vento quindi avremo dei passi avanti rispetto ai test, la macchina sarà più nuova con dei pezzi aggiornati ma sarà così anche per gli altri team“, ha continuato Hamilton, prima di commentare la novità del punto assegnato a chi compirà il giro veloce: “è un punto in più quindi sarà interessante capire come i piloti cercheranno di aggiudicarselo“.

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La stagione è lunga non credo che sia particolarmente importante, è più importante concludere le gare e analizzare cercando di portare a casa il maggior numero di punti ma non mi interessa stampare il mio timbro di autorità“, ha continuato il britannico della Mercedes, che ha poi raccontato come ha trascorso il suo inverno: “non mi ricordo molte cose che ho fatto perchè la pausa è finita un sacco di tempo fa, a febbraio sono tornato in fabbrica a lavorare col team, sembra tantissimo tempo fa. Volevo fare surf anche qui ma non sono riuscito a trovare una parte adeguata, tutti gli australiani mi dicevano che ci possono essere squali e ho chiesto cosa succede se me ne trovo uno davanti, ma si dai dagli un pugno in faccia, gli australiani sono dei pazzi, ho fatto più o meno le stesse cose di tutti gli altri, la pausa è iun momento prezioso da passare con la famiglia, l’unico momento in cui non si pensa alle gare“.

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Noi siamo liberi di gareggiare l’uno con l’altro ne abbiamo parlato all’inzio in fabbrica ed è stato ripetuto oggi, tutti dobbiamo avere possibilità uguali, ma è sempre stato lo stesso ogni anno finchè non si arriva ad un punto della stagione in cui qualcosa cambia“, ha concluso Hamilton.