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La Ferrari studia un piano B nel caso in cui Vettel dovesse incappare negli stessi errori visti nel corso del Mondiale 2018

Atmosfera idilliaca in casa Ferrari, ma non troppo. I problemi di affidabilità palesati nel corso dei test di Barcellona dalla SF90 non fanno dormire sonni tranquilli a Mattia Binotto e i suoi ingegneri, al lavoro in queste ultime settimane per fornire a Vettel e Leclerc una monoposto competitiva in vista del Gp d’Australia, in programma domenica sul circuito dell’Albert Park di Melbourne.

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Sarà un banco di prova importante per il pilota tedesco del Cavallino, il primo di cinque esami a cui la Ferrari sottoporrà il quattro volte campione del mondo prima di attuare un ipotetico piano B. E’ l’indiscrezione lanciata dal Corriere dello Sport, che svela un particolare ultimatum che Binotto avrebbe lanciato proprio a Vettel, chiamato a non commettere nei primi cinque Gp del Mondiale 2019 le stesse fragilità costate il titolo lo scorso anno. Nel caso in cui l’ex Red Bull dovesse incappare negli stessi errori, la Ferrari potrebbe cambiare radicalmente il proprio approccio nei confronti del tedesco, evitando quell’accanimento terapeutico messo in atto la stagione scorsa. A quel punto, secondo il Corsport, il Cavallino punterebbe forte su Charles Leclerc, interrompendo poi a fine stagione il rapporto con Vettel, destinato a lasciare Maranello con un anno di anticipo sulla scadenza del suo contratto. Scenari al momento alquanto improbabili, che la Ferrari si augura non si verifichino: al momento Seb gode della massima fiducia da parte di Binotto, ma una fiducia a tempo che il tedesco non può assolutamente tradire.