LaPresse/ Marco Alpozzi

Ciclismo: dal 28 al 30 giugno nell’Appennino parmense si disputeranno i campionati italiani su strada

Una grande tradizione che si rinnova. L’Emilia-Romagna, terra di grandi campioni – da Ercole Baldini a Vittorio Adorni, fino a Marco Pantani, per citarne solo alcuni – è protagonista della stagione ciclistica 2019. Dal 28 al 30 giugno prossimi, gli atleti del pedale si daranno appuntamento in Alta Val Taro, nell’Appennino parmense, dove si svolgeranno i campionati italiani di ciclismo su strada. Evento che arriverà a poche settimane dalla chiusura del Giro d’Italia, che quest’anno vede al centro l’Emilia-Romagna, con Bologna città della ‘grande partenza’ l’11 maggio e Riccione, Ravenna, Modena e Carpi, oltre San Marino, tutte località di arrivo o destinazione di una tappa.

Saranno due le gare in programma nella competizione che assegnerà i titoli nazionali: la cronometro individuale del 28 giugno e la prova in linea su strada del 30 giugno. A fare da scenario, la montagna in provincia di Parma e, in particolare, i comuni di Albareto, Bedonia, Borgo Val di Taro, Compiano, Tornolo. ”Quest’anno, l’Emilia-Romagna è la regina del ciclismo – commenta, soddisfatto Stefano Bonaccini, presidente della Regione che ha presentato stamattina la manifestazione -. Da Bologna partirà il Giro d’Italia e la tappa Bologna-San Luca diventerà una delle più belle d’Italia“.

 

In un cartellone già ricco di appuntamenti suggestivi e di alto livello – sottolinea Bonaccini -, inseriamo un’altra grande festa di sport per l’Emilia-Romagna. Grandi campioni, tifosi, organizzatori e turisti troveranno una terra pronta ad accoglierli con l’entusiasmo e il senso dell’ospitalità che da sempre la contraddistinguono“. “Un ulteriore valore aggiunto – prosegue – sarà rappresentato dalla bellezza dei territori che ospiteranno la competizione, quell’Appennino parmense in cui ambiente, storia, cultura e tradizioni enogastronomiche convivono, ancora oggi, in un raro equilibrio“.

Fra due settimane – aggiunge -, ci sarà la fase finale della Coppa Italia di calcio a 5, in sei comuni di cinque province; il Giro d’Italia a maggio e i campionati europei di under 21 di calcio, sempre a giugno. A luglio, la Beach Volley World League a Cervia dove, a fine settembre, verrà ospitata l’Iron Man, la gara di triathlon che attira atleti da appassionati da tutto il mondo. E, poi, i campionati nazionali di ciclismo: “un altro grande evento – chiude Bonaccini- che come Regione abbiamo sostenuto, convinti che lo sport sia uno straordinario elemento di attrattività turistica e di valorizzazione del territorio”.

 

Organizzati dal Comitato Alta Valtaro, insieme al gruppo sportivo Gs Emilia, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, i campionati italiani di ciclismo su strada sono stati presentati oggi a Bologna. Alla conferenza stampa hanno partecipato, oltre al presidente Bonaccini, Sabina Delnevo, sindaco di Compiano; Adriano Amici, presidente di Gs Emilia; Daniela Isetti, vicepresidente vicario della Federazione ciclistica italiana e Beppe Conti, giornalista di ciclismo, opinionista di Rai Sport, membro del Comitato organizzatore.

Una grande classica del ciclismo professionista torna, dunque, a 38 anni di distanza negli stessi luoghi che, nel 1981, videro la vittoria di Francesco Moser, dopo una gara combattutissima con Giuseppe Saronni. E proprio Moser e Saronni ritorneranno a giugno (la data è in corso di definizione) sul ‘luogo del delitto’, per pedalare di nuovo sulla salita che porta al Castello di Compiano. Ma ancora prima, un altro appuntamento da non perdere per gli appassionati della bicicletta: il 1 aprile sarà Davide Cassani, oggi commissario tecnico della nazionale italiana, nonché presidente di Apt servizi Emilia-Romagna, a visionare il percorso, compiendo un sopralluogo insieme alla commissione tecnica della Lega.

Sono due gli appuntamenti dei campionati italiani su strada 2019: il primo è la crono individuale del 28 giugno, con arrivo e partenza a Bedonia, per un percorso che toccherà tutti i cinque comuni dell’Alta Val Taro. Una distanza di 34 km, con un dislivello di 385 metri, che rilascerà il titolo di campione italiano cronometro 2019, attualmente detenuto da Gianni Moscon. Poi ci sarà la prova in linea su strada del 30 giugno, per complessivi 232,90 km e un dislivello di 3.942 metri: un primo circuito (da percorrere due volte) di 49,78 km e un dislivello di 738 metri, con partenza e arrivo a Borgo Val di Taro, passando per Albareto, Compiano, Bedonia, Tornolo; un secondo (da ripetere dieci volte) di 12,30 km e un dislivello di 235 metri, tutto nel territorio di Compiano. Il vincitore di questa competizione potrà fregiarsi del titolo di campione italiano su strada e indossare la maglia tricolore. Campione uscente: Elia Viviani.

Scorrendo il palmares di questa competizione, nata nel 1906, si ritrovano tutti i grandi protagonisti del ciclismo italiano su strada, da Costante Girardengo, che vinse il titolo ben nove volte, passando per Alfredo Binda e Learco Guerra. Né potevano mancare le grandi coppie del ciclismo italiano: Gino Bartali e Fausto Coppi che si misurarono in queste prova diverse volte, portando a casa quattro trofei ciascuno. E, tra gli anni Settanta e Ottanta, Francesco Moser e Giuseppe Saronni. In tempi più recenti, oltre a Elia Viviani, sono saliti sul podio anche Fabio Aru campione 2017 e naturalmente Vincenzo Nibali che ha conquistato l’oro nel 2014 e nel 2015. Senza dimenticare Giacomo Nizzolo vincitore nel 2016. (Pbm/AdnKronos)