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Tester d’eccezione i campioni Nicolas e Sacha Prost, Frank Lagorce, Christophe Ferrier e Luois Gervoson, che hanno promosso a pieni voti il carattere sportivo della smart elettrica

Le racecar coinvolte nel trofeo smart EQ fortwo e-cup si preparano ad una nuova, avvincente stagione e si mettono alla prova in una serie di test su neve e ghiaccio. Una nuova occasione per portare la sportività della guida 100% elettrica fuori dai contesti abituali, valorizzando la versatilità della regina delle city car in versione race. Il primo shake down, sulle strade innevate di Livigno, ha concentrato l’impegno dei collaudatori sulle reazioni della vettura dopo l’adozione del differenziale autobloccante e sui test di gomme chiodate Pirelli. Il secondo appuntamento ha visto le smart EQ fortwo protagoniste sugli sterrati ghiacciati di Isola 2000, in Francia, in occasione della terza tappa del Trofeo Andros. Tester d’eccezione, i campioni Nicolas e Sacha Prost, Frank Lagorce, Christophe Ferrier e Luois Gervoson, che hanno promosso a pieni voti la formula innovativa del trofeo e il carattere sportivo della smart elettrica.

Maneggevole come nessuna e mai come oggi divertente da guidare, la nuova generazione 100% elettrica firmata smart accende una nuova era della mobilità che incrocia il piacere di guida con la massima sostenibilità ambientale. Le nuove smart EQ fortwo coupé e cabrio, insieme alla versione a quattro posti forfour, sono la scelta ideale per la mobilità cittadina, grazie al propulsore con batteria agli ioni di litio da 17,6 kWh, garantita 8 anni / 100.000 km, e un’autonomia di 160 km a zero emissioni.

Per renderla ancora più sportiva e conforme ai requisiti di sicurezza per le competizioni motoristiche, il team di LPD Italia ha sottoposto la smart EQ fortwo a diversi interventi, svelati già al primo sguardo dall’inedito kit aerodinamico.

Scende sensibilmente il peso complessivo della vettura che da 1000 kg passa a 900, grazie anche a numerosi elementi racing in carbonio. L’introduzione del roll-cage, in combinazione con la cellula tridion, rappresenta un ulteriore elemento per la sicurezza dei piloti. I due sedili lasciano il posto ad un unico sedile racing realizzato interamente in vetroresina e anche il set-up è stato adattato alle esigenze di gara con l’adozione di nuove molle e nuovi ammortizzatori.