Ronaldo Luís Nazário de Lima
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Il presidente del Valladolid ha parlato di una serie di argomenti, rivelando di essere stato vicino a comprare un club italiano

Sarebbe potuto diventare il proprietario di un club italiano, ma ha preferito acquistare il Valladolid. Luis Nazario da Lima Ronaldo, in arte Fenomeno, ha scelto la Spagna e la Liga per cominciare questo nuovo percorso, non nascondendo però di essere stato vicino alla Serie A.

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Intervistato da Sky Sport, il brasiliano non ha negato questa opportunità: “ci sono state proposte delle situazioni in Italia, ma anche in Inghilterra e Portogallo. C’erano delle opportunità molto interessanti. Però ho scelto il Valladolid, primo perché abito a Madrid. Mi trovo così a solo due ore di distanza dalla città: è davvero comodo! In secondo luogo, tutto il ragionamento che dicevo prima, riguardo alla tradizione del club e i potenziali della città e della società, che hanno pesato sulla mia scelta. Anche in Italia c’erano delle situazioni aperte. Erano alcune, ma non posso dire quali, si trattava di discorsi confidenziali e con accordi di riservatezza. No, non mi hanno parlato del Milan. È molto al di sopra del mio budget. Devo dire, inoltre, che tutto ciò che ho fatto, l’ho fatto da solo. In molti dicono che sia qualcuno dietro, ad investire su di me, oppure un gruppo cinese. Niente di tutto ciò, io da solo, con le mie finanze. Ho fatto questo investimento da solo”.

Moratti
Jonathan Moscrop

Nel cuore di Ronaldo è rimasta senza dubbio l’Inter, la sua prima squadra in Italia: “è nel mio cuore e lo sarà per sempre. Sono stati 5 anni bellissimi della mia vita, in una città che ho imparato ad amare, con la gente che mi ha voluto sempre molto bene. Ho un amore per Milano e per l’Inter che credo rimarrà per sempre. L’amore che ho sentito e ricevuto in Italia non l’ho sentito da nessun’altra parte. Ora da presidente devo dire che Moratti è una forte ispirazione per me. Un’ispirazione perché mi ha insegnato tantissimo, dai valori importanti ai rapporti con i calciatori, compreso con me. Sicuramente il valore umano. Il rapporto umano che lui ha sempre avuto con tutti quanti. È una persona meravigliosa che ti guarda negli occhi e ti tratta sempre in maniera gentile. Cosa non rifarei? Alcune cose. Legato all’Inter, ad esempio, non rimetterei il Presidente Moratti spalle al muro per decidere il mio futuro. Perché nel momento in cui gli ho chiesto di mandare via Cuper altrimenti me ne sarei andato via io, Moratti ha deciso di tenere Cuper. Perciò non lo rifarei, cercherei piuttosto di far prevalere la mia idea in un’altra maniera in quella situazione”.

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Sui fenomeno di oggi, Ronaldo infine chiosa: “Messi mi entusiasma. Mi fa sognare, mi fa divertire. È un giocatore veramente speciale. Fa delle cose che nessuno si aspetta. Con lui in campo c’è sempre una sorpresa. Ha un controllo di palla che pochi lo fanno oggi. Portare la palla in avanti con velocità e così vicina al piede, saperla proteggere così bene e tirare in porta come sa fare lui, mi piace. Anche Cristiano Ronaldo non posso escludere e dimenticare. Un altro giocatore speciale con tantissima qualità e con una forza incredibile. Sono i due giocatori che mi fanno sognare. Chi è il vero Ronaldo? Questa è una battuta che non deve dar fastidio a nessuno dei due. Perché quando me lo dicono io rimango molto orgoglioso e sono sicuro che anche lui lo sia. Diciamo che entrambi siamo i veri Ronaldo!”.