Spalletti - Claudio Grassi/LaPresse

L’allenatore dell’Inter ha presentato il match che attende i nerazzurri domani, impegnati in trasferta al Tardini contro il Parma

Bisogna andare a tirare in ballo l’umiltà e l’orgoglio per la maglia che indossiamo, assumendoci le nostre responsabilità“, Luciano Spalletti scuote la sua Inter alla vigilia della trasferta di Parma.

Marotta
Claudio Grassi/LaPresse

I nerazzurri sono reduci dal k.o. casalingo contro il Bologna e hanno anche detto addio alla Coppa Italia, eliminati ai rigori dalla Lazio: “in situazioni del genere bisogna lavorare di più sulla testa – le sue parole in conferenza stampa – è un momento in cui visti i risultati è lecito mettere in discussione tutto, ma si rischia di andare a fare ulteriore confusione e ci sono delle cose che vanno difese, non è tutto da buttare. Quando non si fanno i risultati le chiacchiere stanno a zero, conta riuscire ad andare in campo e fare una di quelle prestazioni che servono alla squadra per ripartire. Il messaggio che ho ricevuto da Marotta e dalla società è sempre lo stesso. In estate noi ci siamo legati per tre anni perché eravamo consapevoli di dover fare un percorso che avrebbe richiesto tempo per riuscire ad arrivare dove molti si aspettano. Per quanto mi riguarda le cose non sono cambiate, se non sono cambiate nemmeno per la società mi fa piacere. Ma nessuno potrà aiutare me e la squadra che andrà in campo, le risposte importanti le dobbiamo dare nella partita“.

Marco Alpozzi/LaPresse

Spalletti poi prosegue: “forse serve anche un po’ di cuore in più perché fa sempre la differenza. Può sembrare più abbordabile la partita di Europa League, ma non è così. Per quello che abbiamo fatto vedere ultimamente, dobbiamo lottare su ogni pallone e per ogni risultato contro qualsiasi squadra, c’è in ballo molto della nostra qualità professionale e bisogna tirarsi fuori da questo momento. Le partite, se ci arrivi con la giusta forza mentale e con la squadra nelle condizioni di esprimersi al massimo, si possono vincere tutte, la differenza si fa dall’80% in poi. Ci è mancato l’ultimo pezzetto delle nostre immense qualità, poi alcuni dettagli hanno peggiorato le nostre performance degli ultimi periodi, dagli infortuni alle squalifiche fino a qualche divagazione di mercato“. Spalletti si sofferma poi sul momento del capitano nerazzurro: “Icardi è dentro queste cose che abbiamo elencato e che stiamo ribadendo anche adesso. Il talento, il calciatore forte che fa gol viene sempre di conseguenza al lavoro di squadra, se la squadra non funziona non c’è talento o bomber che possa rimettere a posto le cose“. (Spr/AdnKronos)