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Kevin Durant si rivolge duramente contro i giornalisti in conferenza stampa: KD taglia ogni possibile rumor di mercato riguardante i Knicks e la sua free agency in maniera netta

Dopo 23 punti, 9 assist e 8 rimbalzi messi a segno nella partita vinta dagli Warriors contro gli Spurs, Kevin Durant ha iniziato un secondo match, apparentemente molto più personale, da giocare contro tutti i giornalisti in conferenza stampa. KD si è sfogato duramente contro i presenti in sala stampa, ribadendo la sua volontà di non voler parlare di mercato e free agency. Il talento ex Thunder ha preso di mira alcuni reporter di ‘The Athletic’, giudicando infondate le loro notizie sulla sua volontà di trasferirsi ai Knicks e sul suo legamete nell’affare che ha portato alla trade di Kristaps Porzingis.

Durant ha fatto chiarezza sul perchè non abbia voluto rilasciare dichiarazioni di mercato, attaccando poi frontalmente e duramente la stampa: “non mi andava di parlare, non vedo perché dovrebbe importarvi. Io non penso alla free agency, siete voi a farlo. Tutto questo parlare non ha senso. C’è un tizio, Ethan Strauss, che viene qui e dà la sua opinione su tutto dando l’impressione che le sue parole siano le mie. Arriva qui, non parla con nessuno, fa un po’ di domande in giro e scrive le sue cose. E ora voi state chiedendo a me perché non voglio parlare di queste cose. Io non ho niente a che fare con i Knicks. Non so chi abbia scambiato Porzingis. Di certo io non c’entro. Io sto solo cercando di giocare a pallacanestro mentre voi venite qui ogni giorno a domandarmi della mia free agency, e andate in giro a chiederlo ai miei compagni, ai mie allenatori, mandando su di giri i nostri tifosi. Lasciateci giocare a basket. Non chiedo altro. Invece, ora che non voglio più parlarvi il problema è mio. Dai, è ora di crescere. Crescete un po’, davvero. Io vengo qui e faccio ogni giorno il mio lavoro, senza causare problemi a nessuno. Gioco the right way, nel modo giusto, o almeno ci provo. Cerco di essere il miglior giocatore possibile, ogni possesso. Qual è il problema? Cosa vi sto facendo che vi disturba così tanto? Non sto rilasciando interviste: e allora? Chi sei tu? Chi siete voi? Perché dovrei parlarvi? Ditemelo. Mi aiuterà a far meglio il mio lavoro? No. Non mi va di farlo. Non ho fiducia in nessuno di voi, non vi credo. Ogni volta che dico qualcosa lo vedo distorto e buttato in pasto alla gente cercando di utilizzare le mie stesse parole per screditare il mio nome. Ora che non dico niente è un problema lo stesso. Io voglio solo giocare a basket. Punto. Qual è il problema? Non parlo più. Tanto sappiamo benissimo che non ve ne frega niente della gara. Buona serata”.