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Serata storta per Joel Embiid contro i Celtics. Il centro camerunense fa mea culpa per gli errori commessi ma sminuisce la buona difesa di Horford in marcatura

Nella notte è arrivata la prima sconfitta dei Sixers (109-112 contro i Celtics) dalla trade di Tobias Harris, quella che ha permesso a Philadelphia di mettere insieme i suoi ‘Big-4’ insiema Simmons, Butler ed Embiid. Proprio quest’ultimo è stato il protagonista in negativo della serata. Nonostante i 23 punti e 14 rimbalzi segnati, il centro camerunense ha sbagliato una giocata decisiva nel finale di gara, preferendo segnare da 2 punti anzichè cercare una giocata da 3 punti che avrebbe concesso ai suoi l’eventuale pareggio. Errore che si va a sommare alle scarse percentuali al tiro (40% dal campo e 25% da 3 punti) dovute all’ottima difesa di Al Horford in marcatura.

 

Nel post gara, interrogato sulla questione, Embiid ha evitato di dare troppi meriti ad Horford preferendo concentrarsi sui suoi errori: “Horford non fa nulla di che, sostanzialmente se ne sta fermo. Io ho dormito per tre quarti, ho sbagliato approccio. La sconfitta è colpa mia, e di nessun altro. La giocata sul +3 Boston? Sono stato uno stupido, ho recuperato il rimbalzo offensivo e segnato da 2, quando avrei dovuto riaprire per un tiro da tre per pareggiare. Ho presupposto che avessimo ancora un time-out, ma così non era. Ho fatto canestro ed ho pensato subito: ‘Joel, sei uno stupido’. Colpa mia, devo fare meglio. Gli arbitri hanno fatto schifo, comunque”.