Credits: Instagram @deandreayton

DeAndre Ayton attacca i detrattori che contestano le sue abilità difensive: il rookie dei Suns non ci sta e risponde a tono alle accuse

Essere la prima scelta al Draft è un onore, ma anche un onere importante da sopportare. Lo sa bene DeAndre Ayton che di riflettori ne ha visti ben pochi in stagione, visto che il rookie a rubare la scena è stato quello scelto con la pick numero 3, Luka Doncic. Il talentino dei Suns comunque sta vivendo un buon inizio di stagione nel quale ha messo insieme 16.5 punti, 2 assiste e 10.5 rimbalzi di media in 31 minuti a partita. I maggiori detrattori del centro dei Suns però puntano il dito contro la sua fase difensiva che, cifre alla mano, non è poi così malvagia: Ayton concede il 63.1% delle conclusioni più vicine di due metri al canestro ed è l’unico rookie insieme a Jaren Jackson jr. ad aver totalizzato più di 40 stoppate e palle recuperate in stagione.

Ayton è consapevole dei suoi mezzi e delle sue skills difensive, al punto da respingere duramente le critiche ai microfoni di CBS Sports: “sono stanco di sentirne parlare. Ci sono passato al college e ora ci sto passando nella NBA. Non capisco cosa vogliate da me ragazzi. Sono un 2 metri e 16 e difendo sulle point guard. Non capisco quanto debba dimostrare […] Nella NBA devo proteggere il ferro. Amo la difesa. Non sto avendo problemi in difesa. Mi piace far sfigurare gli avversari. Non hanno nulla di cattivo da dire su di me, allora scelgono a caso. La gente non riesce a capire quale sia il mio punto debole, allora scelgono quello. Sono l’ancora difensiva della squadra. Conosco le posizioni di tutti, e dove vada ognuno. Parlo tutto il tempo”.