marc marquez
AFP/LaPresse

Il problema alla spalla non impedisce a Marquez di effettuare il lavoro programmato con la Honda: le parole del campione del mondo al termine dell’ultima giornata di test a Sepang

E’ un Marc Marquez fisicamente ancora non del tutto pronto, quello che ha parlato con la stampa al termine dell’ultima giornata di test a Sepang, conclusa dal campione del mondo col largo anticipo rispetto ai colleghi. Lo spagnolo della Honda non ha ancora recuperato dall’intervento a cui si è sottoposto alla spalla lo scorso dicembre, ma ciò non gli ha impedito di lavorare sul punto più importante e dare le risposte che la Honda voleva.

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Oggi stavo meglio di ieri con la spalla, sono riuscito a dare la risposta più importante ai giapponesi, quella sul motore. Dobbiamo comunque valutare anche la possibilità di deliberarlo in Qatar. I giapponesi dicono che non è la situazione ottimale, ma in queste condizioni, con pista gommata, il test deve essere preso con le pinze“, ha affermato Marquez.

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“La giornata è stata molto positiva perché ieri pomeriggio la mia spalla si è infiammata e non sapevo se sarei stato in grado di girare, e di completare il piano previsto per oggi. È stata la giornata migliore in moto e il passo non è stato male. Non potevo guidare come volevo ma le cose sono andate bene per me. Senza stare bene, il ritmo era buono“, ha spiegato Marquez a Motorsport.

Avrei voluto girare molto di più, ma la mia condizione fisica è lontana dal 100%, il positivo è che abbiamo provato quello che dovevamo provare e non siamo caduti. Non abbiamo lavorato sul set-up della moto, ma sulle grandi cose che la Honda ha portato. Sul motore, abbiamo ancora un test. Penso che la strada da percorrere in tal senso sia chiara, ma dobbiamo stare attenti perché le condizioni che troviamo qui non ci saranno durante tutto l’anno“, ha concluso.