dovizioso
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Il pilota della Ducati ha analizzato la tre giorni di test di Sepang, conclusa oggi con il quarto tempo a pochi decimi di distacco dal compagno di squadra

Il team Mission Winnow Ducati ha concluso questo pomeriggio i primi test ufficiali MotoGp del 2019 a Sepang (Malesia). Nella terza ed ultima sessione di prove, tutti i piloti hanno cercato l’acuto al mattino – con temperature più miti e, conseguentemente, migliori condizioni della pista – e sia Danilo Petrucci che Andrea Dovizioso sono riusciti a girare al di sotto del precedente record ufficioso del tracciato (1:58.830) fatto registrare da Jorge Lorenzo un anno fa sempre con i colori del team ufficiale Ducati.

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Dovizioso ha terminato al quarto posto segnando il miglior crono personale in 1:58.538, a 0.299 millesimi dal compagno di squadra, con 36 giri all’attivo: “la nuova carena non è male, sono contento. Oggi abbiamo fatto un buon tempo, la pista era molto veloce e infatti in molti hanno fatto dei tempi notevoli. Ogni anno facciamo i test qui, quindi conosciamo molto bene la pista” le parole del forlivese riportate da Motorsport.com. “E’ la prima volta che giro in 1’58” e sono davvero felice di vedere quattro Ducati in vetta, perché è una bella conferma della nostra base. Non significa che siamo i più veloci per la gara, perché questa classifica non mostra la realtà, ma sono felice. Fare dei pronostici in questo momento, o dire come siamo messi noi e gli altri, è impossibile. In questi tre giorni viene fuori l’attitudine. Secondo me, i due piloti Yamaha sapevano che dovevano recuperare ed hanno fatto un test molto buono. Rins partirà più competitivo dell’anno scorso, perché ha fatto un finale di stagione molto buono ed ha più la situazione sotto controllo. Ma le Honda al momento non sono giudicabili. Saranno competitive, ma quanto non lo sappiamo perché in questo momento i piloti non sono in forma“.

danilo petrucci
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Il discorso poi si sposta sugli elementi portati in pista: “abbiamo provato parecchia roba e siamo riusciti a migliorare un po’, quindi sono contento. E’ normale che quando hai una buona base è più difficile migliorare, perché non è detto che si riesca a fare uno step con tutto quello che provi. Però sono molto contento. Il telaio non è male, però è da rivedere. La decisione bisogna prenderla in Qatar perché iniziare la stagione con due telai, anche se la differenza è piccola, è una situazione da evitare. Ma non lo vedo come un ostacolo o un problema. Siamo tutti sorpresi dei tempi che abbiamo fatto oggi, ma non ha piovuto per tre giorni e quindi la pista è migliorata molto. Ma non sono stupito dei tempi di Danilo, perchè in passato aveva dimostrato una buona velocità. Lui in questo test ha lavorato per capire dove migliorare in ottica gara, che è quello che conta per lui in questo momento. Io ribadisco che per me ha più potenziale di quello che ha dimostrato fino ad oggi“.

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La Ducati è diventata molto più semplice da guidare per i nuovi arrivati, tutta un’altra storia rispetto al passato: “stiamo parlando di una moto che adesso è competitiva, quindi non si può fare il paragone con diversi anni fa” sottolinea Dovizioso. “Lorenzo è arrivato due anni fa e aveva una moto molto competitiva, anche se il suo approccio è stato particolarmente difficoltoso con la Ducati. Negli ultimi anni siamo riusciti a creare una base migliore, quindi non abbiamo problemi particolari, che invece c’erano in passato, quindi chiunque ci sale riesce subito ad andare forte. Forse all’inizio la nostra moto può essere più facile di altre per come sono gestiti il motore e l’elettronica, ma anche perché ora abbiamo un bilanciamento che ha senso. Siamo messi bene più o meno su ogni aspetto, però è più facile andare forte con la gomma nuova che fare il passo, perché cambia parecchio quando bisogna gestire la gomma. I tempi dei test negli ultimi anni contano poco, perché sono sempre tutti velocissimi, anche chi è 17°. Essere veloci per 20 giri invece è un’altra cosa e ci riescono in pochi“.