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L’amministratore delegato del Monza ha parlato della sua esperienza al Milan e del suo profondo legame con il club brianzolo

Una vita trascorsa al Milan, una storia d’amore lunga 31 anni e terminata nell’aprile del 2017. Uno step necessario per tornare a casa, nel suo Monza, che lo aveva accolto fin da bambino prima dell’esperienza rossonera.

adriano galliani
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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ad del club brianzolo ha parlato di questo suo nuovo incarico, svelando i progetti di Silvio Berlusconi: “sono tifoso del Monza da bambino. Mia mamma a 5 anni mi portava al vecchio Sada, nel 1975 sono diventato azionista, ci sono rimasto fino a quando Silvio Berlusconi mi ha chiesto di occuparmi dell’acquisizione del Milan. Il 20 febbraio 1986 Fininvest ha preso il Milan e sono stato a.d. fino al 13 aprile 2017, giorno della vendita. Ma per 31 anni dopo le gare del Milan chiedevo il risultato del Monza. Adesso mi occupo del club con lo stesso entusiasmo che avevo al Milan, a gennaio abbiamo concluso 30 operazioni di mercato: 16 arrivi e 14 partenze. Quando ho chiamato Giuntoli del Napoli per avere Anastasio, mi ha passato Ancelotti. Abbiamo scherzato, gli ho detto che una volta parlavamo di Pirlo e Kakà… Oggi il Monza è fatto con la stessa filosofia del Milan, due titolari per ruolo. Gilardino? Abbiamo parlato con affetto, poi ha deciso di fare la nuova strada di vice-allenatore. Mi ha detto no invece Kakà, gli ho chiesto di venire al Monza, ma non voleva lasciare San Paolo e i suoi figli“.

 

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Galliani poi svela di aver rifiutato altre proposte: “ho avuto diverse offerte da altri club, ma ho sempre rifiutato, il Milan non potevo tradirlo: sono stato in prestito per 31 anni, ora sono tornato a casa. Se giocano in contemporanea Milan e Monza, scelgo quest’ultimo perchè sono amministratore delegato. Per fortuna raramente c’è sovrapposizione e mi salva la tv. Anche Silvio Berlusconi guarda il Monza sul web, Coppa italia compresa: due settimane fa era entusiasta per la vittoria sulla Pro Vercelli. Brocchi? E’ sempre stato legato a noi. Per quanto riguarda Paquetà senior, il procuratore lo conoscevo dai tempi di Thiago Silva: mi ha chiesto lui la cortesia di provare questo ragazzo e l’abbiamo fatto volentieri. La rinascita del Milan? Non ne parlo, tifo e basta“.