Mondiali di combinata nordica – Miglior risultato stagionale per Costa a Seefeld

AFP/LaPresse

Samuel Costa ha scelto l’occasione più importante per centrare il miglior salto della stagione. L’azzurro, nonostante un fortissimo vento contrario, ha coperto la distanza di 99,5 metri dal trampolino piccolo di Seefeld e ha chiuso al quinto posto il primo segmento della seconda Gundersen mondiale, totalizzando 131,3 punti, di cui ben 13,8 grazie alla compensazione. Costa, che nell’atterraggio si è procurato una lieve botta al naso, partirà nei 10 km di fondo con un ritardo di 19″ da Jarl Magnus Riiber: il norvegese leader della classifica generale di Coppa del mondo ha saltato per ultimo ottenendo 135.6 punti e battendo il compagno di squadra Espen Bjoernstad, che sarà al via alle 15.15 (diretta tv Raisport ed Eurosport) con 6″ di distacco dal connazionale e appena uno di vantaggio sull’austriaco Franz-Josef Rehrl, già bronzo nella prima Gundersen mondiale.

Costa partirà praticamente insieme ad altri cinque atleti, con i quali verosimilmente andrà subito a caccia del gruppetto di testa per lottare per una medaglia: il podio attualmente è lontano appena 12 secondi. Si tratta del polacco Szczepan Kupczak (appena due secondi avanti),dei giapponesi Akito Watabe e Go Yamamoto, del tedesco Terence Weber e dell’austriaco Bernhard Gruber. Eric Frenzel, oro nella Gundersen con salto dal trampolino grande, è soltanto 22esimo con 1’23” da recuperare: poco più avanti di lui ci sono gli altri tedeschi Johannez Ryzdek e Fabian Riessle, con i quali proverà la grande rimonta. Sedicesimo a 1″12 Jan Schmid, argento nella prima gara individuale di questa rassegna.

Gli altri azzurri Aaron Kostner, Alessandro Pittin e Raffaele Buzzi sono rispettivamente 31esimo a 1’42”, 38° a 2 minuti netti e 43° a 2’18”. Nonostante le capacità di rimonta nel fondo, per Pittin sarà dura rientrare nella top ten.

Le dichiarazioni degli azzurri dopo la Gundersen con salto dal trampolino piccolo

Samuel Costa: “la speranza è sempre l’ultima a morire. Finché non arrivo al traguardo io ci credo. Mi sono detto: ‘Ci provo, parto con i primi e provo a stare con loro finché le forze non mi abbandonano’. Al secondo giro le forze mi hanno abbandonato e poi ho cercato di salvarmi fino al traguardo. Stamattina ho fatto un buon salto, purtroppo ho avuto le peggiori condizioni di tutti con vento a sfavore e infatti ho pensato subito che era strano che fosse così corto. Poi non mi aspettavo che la neve fosse così molle e ho fatto un errore da principiante, ho messo il peso sullo sci interno, anziché su quello esterno come mi hanno insegnato per anni sullo sci club, Così ho battuto il naso e mi è uscito del sangue. Il buon risultato alla mia prima stagione dopo l’infortunio? Significa che con l’allenamento giusto posso puntare molto più in alto. Bisogna solo avere pazienza, spero che l’anno prossimo possa continuare il lavoro che ho iniziato con questo staff. Ma intanto abbiamo ancora la staffetta qui ai Mondiali, dobbiamo recuperare energie”.

Alessandro Pittin: “stamattina mi è sembrato di fare le stesse cose del salto di prova, anche da parte degli allenatori c’è stata la stessa impressione. In allenamento ero riuscito a stare intorno al ventesimo posto e poteva essere più che sufficiente per oggi. Purtroppo in gara è andata così: sembra che per la combinata in questo Mondiali abbiamo prenotato le giornate peggiori, tra nebbia, pioggia, vento, sono sempre gare molto irregolari. Il vento girava spesso, entravano raffiche laterali e quel tipo di vento non siamo ancora riusciti a calcolarlo bene. Ti tolgono punti con la compensazione, ma in realtà sei stato penalizzato. Appena uscito dal dente ero dritto in posizione di volo, stabile, poi è arrivato vento forte sullo sci sinistro, io ero ancora nei primi metri e lì sono stato sbilanciato. Non sarebbe stato un salto come quello di Costa, ma magari potevo essere insieme a Herola, Hirvonen e Frenzel. E abbiamo visto che Herola è arrivato quinto, non sul podio, ma ha lottato. Forse potevo farlo anche io. In ogni caso mi sono rifatto un po’ nel fondo, sapevo che sarebbe stata dura, ho provato fino alla fine, putroppo ho dovuto fare la gara tutta da solo, in certi momenti stavo per mollare perché non ce la facevo più, poi ho stretto i denti all’ultimo giro e ho recuperato un sacco di posizioni. Con questa neve era molto dura, qua allo stadio avevo sempre ventro contro, ho fatto una fatica mostrusa, con questa neve lenta chi non aveva materiali ha pagato. Peccato per Samuel, io avevo ottimi sci, mentre lui non era velocissimo, magari poteva lottare per stare davanti. Ma per sabato abbiamo una bella squadra e possiamo fare qualcosa di buono”.

Raffaele Buzzi: “gara dura come sempre, tocca far fatica se si vuole ottenere qualcosa di buono. Ero un po’ spaventato perché solitamente con questa neve molla, essendo pesante, faccio un po’ di fatica, ma alla fine è andata meglio del previsto e sono riuscito a sciare bene, penso di aver fatto un buon tempo. Spero di avere più fortuna nel salto in staffetta, oggi il vento è stato quello che è stato, ma sul fondo ci stiamo comportando tutti bene”.

Aaron Kostner: “il salto tecnicamente era buono, ma guardando gli allenamenti degli ultimi giorni mi aspettavo di più. Oggi era difficilissimo, c’era vento laterale e ti tolgono anche punti di compensazione. Perciò ero un po’ deluso. Comunque al mio primo Mondiale anche partire 31° va bene, senza le prime due gare sarei stato felicissimo anche del 24° posto finale. Sono contento di come sono andato nel fondo, ho dimostrato a me stesso di poter fare tante gare di fila mantenendo la condizione”.

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About Rita Caridi (35168 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015


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