Anthony Davis
LaPresse/Reuters

Anthony Davis si sarebbe detto interessato alla free agency del 2020, termine ideale per affidare il proprio futuro ad una franchigia: soluzione che rende insicura ogni maxi offerta da proporre ai Pelicans

Come in un thriller ricco di colpi di scena, a poche ore dalla trade deadline, Anthony Davis ha voluto scombinare le carte in tavola mettendo in subbuglio la trattavi fra Lakers, Pelicans e Celtics in merito al suo futuro. Si rincorrono i rumor riguardanti alcune dichiarazioni del giocatore che, con il countdown per il termine degli scambi che procede inesorabile, rischiano di dare una seria accelerata alla situazione. Le prime voci hanno accertato la volontà di Anthony Davis di non rinnovare, in alcun caso, con Boston e di voler restare fuori rosa se non fosse stato ceduto entro questa notte. Marc Stein del New York Times rivela altri scottanti particolari: Anthony Davis avrebbe fatto sapere di essere molto interessato alla free agency 2020 (ha ancora un anno di contratto), vero momento in cui deciderà a chi affidare il proprio futuro, anche in caso di cessione nelle prossime ore o in estate. Dunque né Lakers (anche se potrebbe essere pretattica) né soprattutto i Celtics (per il quale è già stato espresso un possibile rifiuto), sarebbero sicure di poter rifirmare Davis. Va da sé che entrambe le franchigie non potrebbero più accontentare le ingenti pretese che i Pelicans hanno chiesto nei giorni scorsi (pacchetto giovani e 4-8 scelte ai Lakers, Tatum e scelte ai Celtics, ndr). Come andrà a finire? Entro le ore 21:00 avremo i primi responsi.